Su cinque tentativi, sono riuscito a sbarcare a Bass Rock soltanto due volte. Quando non si è potuto ci siamo sempre sentiti dire “today it is not possible to start for terrible wind”. A dir la verità il vento non mi è mai parso così terrible, ma ci hanno spiegato che non importa che il mare sia particolarmente mosso per vietare lo sbarco sull’isola, ma è sufficiente una certa increspatura delle onde per mettere a repentaglio la sicurezza dei visitatori che rischierebbero di cadere durante lo sbarco. Si deve pagare il viaggio con mesi di anticipo per essere sicuri di trovare posti liberi sulla barca, ma sappiate che in caso di annullamento la somma viene restituita in brevissimo tempo. L’esperienza di Bass Rock è davvero indimenticabile ed è difficile descrivere la sensazione che si prova trovandosi su un’isola con 150.000 sule. Ricordo che il primo impatto fu l’odore nauseabondo del guano, ma presto questo “inconveniente” scomparve per far posto alla meraviglia, all’emozione di trovarsi immersi in un oceano di… piume! Naturalmente ci sono dei sentieri da seguire e non si possono oltrepassare limiti segnati da corde blu, ma gli animali nidificano ovunque e bisogna stare comunque attenti a dove si mette i piedi. Si può usare il grandangolo per gli uccelli vicini, mentre per quelli che arrivano in volo e per quelli che partono è utile uno zoom 70-200, 70-300 o similari. Sul momento si rimane disorientati, perché non sai quale ottica usare e su quali animali concentrarsi; vedi sule che litigano, schiamazzano, si corteggiano, si accoppiano, altre che sono già in cova e altre ancora che hanno addirittura grigi pulcini che fanno capolino da sotto il petto di un genitore. Piano piano ci si abitua a quel caos, si prende confidenza con quel incredibile posto ed emerge la voglia di fotografare. Secondo me, in quel momento si perde la magia del luogo, perché la concentrazione sulla fotografia ti ruba istanti che meriterebbero di essere vissuti in contemplazione. Purtroppo il tempo di permanenza sull’isola è limitato e al momento di rientrare ti sembra di non aver assaporato tutto fino in fondo.

Come sono state scattate le foto
Ho scattato con fotocamera Nikon e obiettivo 18-35, 1/320 sec. a f/16, ISO 200. La foto della sula in volo è stata ottenuto con zoom 70-200 f/2,8, 1/1500 sec. a f/5,6, ISO 200.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com




