Ci sono specie che hanno scelto di fare di testa loro e, con incredibile audacia, nel corso di milioni di anni hanno abbracciato stili di vita unici, del tutto differenti da quelli dei parenti più stretti. E nella maggior parte dei casi queste scelte hanno prodotto enormi vantaggi.
C’è un vecchio detto latino che recita “audentes fortuna iuvat”, cui si deve il nostro proverbio “la fortuna aiuta gli audaci”. Il destino, in pratica, sarebbe dalla parte di coloro che osano e prendono decisioni coraggiose.
A giudicare da quanto possiamo osservare in Natura, l’evoluzione sembra essere in completo accordo con questo detto. Basta pensare al grande numero di specie animali che si sono spinte al di là dei loro limiti e, nel corso di numerose successioni di generazioni, hanno dato vita a nuove specie, imparentate con quelle di origine, ma con caratteristiche e stili di vita unici, spesso del tutto differenti da quelli della specie di partenza.
Sull’isola africana del Madagascar, per esempio, vivono molti animali singolari, ma il caso più emblematico di come l’evoluzione possa diversificare le specie con un’origine comune è quello del lemure aye aye (Daubentonia madagascariensis). Grande quanto un gatto, questo mammifero sembra un folletto malvagio di un film fantasy. In realtà, è lo straordinario risultato di un lungo percorso evolutivo che ha portato allo sviluppo di caratteristiche sconosciute ad altri mammiferi e finalizzate a catturare le larve dei grandi insetti nascoste nei tronchi degli alberi.
Solitamente questa fonte di cibo è disponibile solo per i picchi che, infatti, possiedono una serie di caratteristiche davvero speciali, fra cui la capacità di perforare il legno con il robusto becco, utilizzato come una sorta di martello pneumatico. Poi, una volta praticato il foro, i picchi catturano le larve nascoste dentro le gallerie scavate nel tronco grazie alla lunghissima lingua, la cui estremità presenta una forma appuntita simile a un arpione. I picchi, però, non sono presenti in Madagascar.
E così, l’evoluzione ha spinto un lemure, antenato dell’attuale aye aye, a ingegnarsi per trovare un sistema che gli permettesse di sfruttare una fonte di cibo inutilizzata, magari con tecniche simili a quelle impiegate da un animale tanto differente da lui come il picchio, appunto. Così l’aye aye ha iniziato a tamburellare le dita sui tronchi degli alberi e ad ascoltare il rumore prodotto. Appena questo cambia, la proscimmia comprende che in quel punto si trova una galleria e si mette all’opera con i robusti incisivi, simili a quelli di un roditore, per perforare il tronco. Infine, introduce nel foro praticato il peculiare dito medio, più sottile e lungo degli altri e dotato di un’unghia a uncino che permette di estrarre la larva dal suo nascondiglio. Nel caso dell’aye aye, come di moltissimi altri, non è del tutto chiaro come e quando questo processo di adattamento sia avvenuto.
Diverso da tutti gli altri
In ogni ambiente naturale sono presenti animali “anticonformisti” e spesso si tratta di una specie isolata e non di interi gruppi. Al mondo, per esempio, ci sono 40.000 specie di ragni, eppure solo una, il ragno palombaro (Argyroneta aquatica), ha scelto di abbandonare la terraferma per passare l’intera vita immersa in uno stagno per nutrirsi di piccoli crostacei e insetti.
In caso di necessità questo ragno è addirittura in grado di costruire tra le piante del fondo una piccola “campana” di seta, dove accumula una piccola riserva di aria personale. Nessuno, ad oggi, sa spiegare perché solamente questa specie abbia scelto questo stile di vita, che offre indiscutibili vantaggi: una fonte di cibo inedita per gli aracnidi e la protezione da alcuni predatori terrestri specializzati proprio nella loro cattura.
Spesso gli animali che intraprendono strade evolutive “alternative” si diversificano così tanto e rapidamente dai loro antenati da meritarsi una classificazione a parte, tutta per loro. In questi casi, capita che il legame con i progenitori sia a tal punto rarefatto da diventare molto complicato il risalire all’antenato d’origine. In buona sostanza, gli audaci del regno animale hanno capito che a volte è più vantaggioso fare di testa propria, perché ti porta dove nessun altro è mai arrivato.
Non perdere le altre puntate degli “Animali anticonformisti”:
- Lemure aye aye
- Ragno palombaro
- Squalo balena (in programmazione)
- Gaviale del Gange (in programmazione)
- Ghepardo (in programmazione)
- Kiwi (in programmazione)
- Gambero mantide (in programmazione)
- Iguana (in programmazione)
- Granchio dei cocchi (in programmazione)
- Proteo (in programmazione)
- Perioftalmo (in programmazione)
- Rana del lago Titicaca (in programmazione)
- Formiche legionarie (in programmazione)
- Eterocefalo glabro (in programmazione)
- Gufo pescatore (in programmazione)
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