Il progetto UlyCA2 per il ritorno delle linci nelle Alpi Giulie italiane ha raggiunto una pietra miliare con il completamento della traslocazione in questa primavera di un totale di 5 individui.
Con il rilascio nella Foresta di Tarvisio di un ultimo esemplare di lince (Lynx lynx), si completa il programma di rafforzamento della popolazione italiana di lince, condotto da Carabinieri Forestali, Progetto Lince Italia dell’Università di Torino con il sostegno del WWF e associazioni venatorie.
La lince è il mammifero più raro del panorama faunistico nazionale e rischia di scomparire dal nostro Paese.
L’evento di rilascio è organizzato dal team del progetto ULyCA (Urgent Lynx Conservation Action) che aveva già traslocato altre quattro linci nelle Alpi Giulie italiane. Lo scopo del progetto è creare un nucleo di linci che consenta il ricongiungimento della popolazione alpina con quella dinarica. Le linci traslocate in Italia, in particolare, si integreranno con gli esemplari già liberati nelle Alpi Giulie slovene nell’ambito del progetto comunitario LIFE Lynx, misura resasi necessaria per contrastare l’impoverimento genetico di cui soffriva questa popolazione.
L’ultima lince liberata è un giovane maschio che aveva perduto la madre e per questo è stato riabilitato nello zoo Bojnice in Slovacchia. È stato chiamato Karlo, in ricordo del guardiacaccia che lo catturò sui monti Dinarici nell’ottobre scorso in Croazia.
Il sito di rilascio si trova in una remota vallata della Foresta di Tarvisio al confine con la Slovenia, a circa 30 km a ovest della popolazione di lince reintrodotta nelle Alpi slovene. In questo modo si va a ripristinare la connessione tra le popolazioni di linci slovene e italiane.
Prima delle traslocazioni dalle aree di cattura, tutte le linci sono state sottoposte a un accurato controllo sanitario e sono state dotate di un radiocollare per poterne seguire i movimenti.
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