In occasione della Giornata Internazionale delle Foreste, che si celebra oggi il 21 marzo, PEFC Italia – l’organo di governo nazionale del sistema di certificazione PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes – Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale) ribadisce l’importanza delle certificazioni e delle normative europee, in particolare del Regolamento Europeo sui prodotti a deforestazione zero (EUDR).
Istituita nel 2012, questa giornata nasce per diffondere consapevolezza forestale, incoraggiando i Paesi a intraprendere sforzi locali, nazionali e internazionali per organizzare attività che coinvolgano foreste e alberi, come per esempio le campagne di piantumazione.
Il legame tra foreste e alimentazione
Il tema della Giornata Internazionale delle Foreste 2025 è “Foreste e cibo”, scelto per evidenziare il ruolo vitale delle foreste per quanto riguarda la sicurezza alimentare, la nutrizione e il reperimento dei mezzi di sussistenza. Gli ecosistemi forestali forniscono cibo, combustibile, reddito e occupazione, proteggendo al contempo la fertilità del suolo, le risorse idriche e la biodiversità.
La Giornata delle Foreste è dunque il momento ideale per riflettere sull’impatto che le scelte alimentari e di consumo dei cittadini hanno sull’ambiente. Particolarmente rilevante è il Regolamento dell’Unione Europea sui prodotti a deforestazione zero (EUDR), che rappresenta un passo significativo verso il contenimento di pratiche estremamente dannose.
La EUDR si applica a un’ampia gamma di prodotti in legno (tra cui legname segato, materiali a base di legno, carta e mobili) ma anche alla gomma e a prodotti alimentari come l’olio di palma, la soia, il caffè, il cacao e la carne bovina e tutti i loro derivati.
Disciplinare il commercio
Secondo i dati raccolti in un articolo pubblicato su Global Environmental Change, il 29-39% delle emissioni di CO₂ è riconducibile al commercio internazionale, in particolare di prodotti come carne bovina e olio di semi. La EUDR ha, dunque, il compito di disciplinare il commercio nel mercato UE di tutti quei prodotti associati a deforestazione e degrado forestale.
Il PEFC, da sempre impegnato nel contrasto alla deforestazione tramite la promozione e la certificazione della gestione forestale sostenibile, ribadisce il suo sostegno agli obiettivi della EUDR mettendo a punto un nuovo standard, il PEFC EUDR, che permetterà di tracciare e geolocalizzare l’intera filiera dei prodotti allineandosi così ai principi di trasparenza e legalità sollecitati dalla normativa europea.
Garantire una filiera certificata
«La tracciabilità è uno strumento essenziale e prezioso dal duplice vantaggio: valorizzare le nostre foreste e garantire ai consumatori una filiera certificata che garantisce sui prodotti acquistati» ha spiegato Marco Bussone, Presidente del PEFC Italia.
«In un contesto in cui più di cinque miliardi di persone utilizzano prodotti forestali per cibo, medicina e mezzi di sussistenza, è cruciale che le nostre scelte di consumo non compromettano le risorse vitali delle nostre foreste per le generazioni future» ha concluso Bussone.
A oggi, il mercato illegale delle risorse naturali, incluso il legname, ha un valore stimato di 213 miliardi di euro, di cui 23 miliardi solo per specie protette, vegetali e animali. Il contrasto al commercio illegale è oggi più che mai un aspetto determinante per la buona riuscita degli obiettivi di sostenibilità forestale, considerata la significativa influenza che la criminalità organizzata esercita sulle filiere del legno.
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