Dai boschi ai castelli, dai ghiacciai ai vigneti, il Trentino contiene paesaggi e storie, natura e attività produttive, panorami e relazioni. Per raccontare questa complessità, sono stati invitati sei professionisti della fotografia, dall’arte al reportage, passando per il fotogiornalismo: Simone Bramante, Francesco Jodice, Gabriele Micalizzi, Roselena Ramistella, Massimo Sestini, Newsha Tavakolian.
Dai loro obiettivi è nato un volume fotografico pubblicato da Gribaudo Editore: “Trentino Unexpected”.
Il volume diventa oggi una mostra al Mart di Rovereto con fotografie in grande e grandissimo formato che descrivono il Trentino nelle sue numerose sfaccettature.
L’originale punto di vista sul Trentino
La curatela, sia del volume sia della mostra, è stata affidata al critico fotografico Denis Curti, direttore artistico de Le Stanze della Fotografia a Venezia e del Festival della Fotografia di Bibbiena, autore di saggi e cataloghi sul linguaggio delle immagini.
Pur nella varietà e nella totale originalità dello sguardo di ogni autrice o autore, in Trentino Unexpected sono riconoscibili tre macrotemi:
- estetica del paesaggio, intesa come un’interpretazione valoriale dei luoghi;
- identità territoriale, un approccio antropologico nel quale le geografie dei volti conducono alla lettura delle geografie del paesaggio alpino;
- sostenibilità, necessario tema-ombrello che impone tanto a chi fotografa quanto a chi guarda responsabilità, attenzione, cura.
Si tratta di istanze profondamente indagate dal Mart di Rovereto, fin dalla sua fondazione, con le grandi esposizioni dedicate alla montagna, al paesaggio, alle architetture, alla fotografia, ai luoghi dell’anima e a quelli perduti, all’attualità.
Il percorso espositivo
“Trentino Unexpected” descrive i luoghi, dà voce alle persone, si sofferma sui cambiamenti sociali, sulle radici identitarie, sui valori della terra. All’ingresso della mostra, alcuni stendardi annunciano le key word del progetto: confini, verticalità, autenticità, cura e impronta.
Il percorso espositivo si snoda attraverso 86 fotografie, suddivise in 6 sezioni, una per autore: Sestini, Ramistella, Bramante, Tavakolian, Micalizzi, Jodice.
Per sottolineare l’originalità del lavoro di ciascuno, ogni sezione è diversa: si passa dai medi formati alle gigantografie, attraverso quadrerie, dittici, display tradizionali o più innovativi.
«In questo percorso fotografico c’è un’immagine che non si vede. È una sorta di calamita a forma di farfalla che attrae a sé il desiderio di restare, di non partire, di abitare un luogo e sentirlo casa. È un sentimento che i fotografi e le fotografe hanno delineato attraverso il loro sguardo, un comune sentire da cui emerge il privilegio dell’appartenenza» dice il curatore della mostra, Denis Curti, nel suo testo introduttivo.
Info
Orari
- mar, mer, gio, dom: 10-18
- ven, sab: 10-19.30
- lunedì chiuso
Biglietti
- intero: 15 Euro
- ridotto: 10 Euro
- gratuito: fino ai 14 anni e persone con disabilità
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