Il Premio Sviluppo sostenibile 2025, giunto alla sua 15a edizione – promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Italian Exhibition Group, con il Patrocinio del Ministero dell’ambiente e della Sicurezza Energetica – anche quest’anno ha registrato una partecipazione numerosa e di qualità, con un livello particolarmente alto di progetti innovativi.
Il Parco Lombardo della Valle del Ticino è stato premiato durante Ecomondo nel settore “Interventi di ripristino della natura” per “le buone pratiche messe in campo per incrementare la circolazione dell’acqua e la biodiversità degli agro-ecosistemi: in particolare grazie ai progetti INTERREG WatHer, LIFE Ticino Biosource, ARETÉ – Acqua in Rete e REC Ca’ Granda”.
I curatori del dossier per la candidatura sono stati Valentina Parco, responsabile del settore Gestione Siti natura 2000, e Michele Bove, responsabile del Settore Agricoltura del Parco del Ticino.
«Queste iniziative hanno avuto l’obiettivo di implementare la circolazione dell’acqua e di incrementare la biodiversità degli agro-ecosistemi. Le buone pratiche promosse dal Parco non rappresentano in sé azioni dal contenuto nuovo, ma vogliono recuperare la saggezza di un tempo per indirizzare in modo più efficace l’agricoltura di oggi, individuando soluzioni adattative rispetto ai nuovi scenari della crisi climatica» ha spiegato Valentina Parco.
Il ringraziamento del presidente del Parco del Ticino
«Un sentito ringraziamento alla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile per aver riconosciuto il nostro impegno. Questo riconoscimento ci riempie di orgoglio perché ricompensa a anni di impegno concreto per la tutela della biodiversità e la gestione sostenibile del territorio. Il Parco del Ticino dimostra che è possibile coniugare la salvaguardia dell’ambiente con lo sviluppo agricolo, coinvolgendo aziende, enti locali e cittadini in un percorso comune. Dedico questo riconoscimento a chi ogni giorno lavora sul campo per rendere il nostro Parco un modello di sostenibilità e innovazione ambientale. E soprattutto dedico questo premio a tutto il personale dell’Ente che opera quotidianamente non solo per spirito professionale, ma soprattutto per pura passione ed amore del territorio» dichiara il presidente del Parco del Ticino, Ismaele Rognoni.
Le buone pratiche
Le marcite sono l’esempio più rappresentativo delle soluzioni adattative, percjé permettono anche di produrre alimenti salubri per l’uomo. I metodi di agricoltura “conservativa”, basati sulla logica di tutela degli equilibri ecosistemici sono condizione necessaria per garantire una maggiore resilienza. Anche la realizzazione di aree umide, che costituiscono un rilevante habitat faunistico e permettono la sopravvivenza di specie vegetali e animali di acqua dolce, rappresentano un formidabile strumento di adattamento perché immagazzinano grandi quantità di gas serra, assorbono l’acqua in eccesso durante le alluvioni e depurano l’acqua agendo come filtri naturali.
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