Consumatori sempre più attenti alla salute degli oceani, consapevoli del rapporto tra le proprie scelte quotidiane e il futuro delle risorse ittiche, ma anche alla ricerca di informazioni affidabili per orientarsi davanti allo scaffale. È questo il quadro che emerge dalla nuova ricerca condotta da GlobeScan per il Marine Stewardship Council (MSC), organizzazione internazionale non profit che promuove la sostenibilità della pesca attraverso un sistema di certificazione e di etichettatura.
I risultati vengono presentati in occasione della sesta edizione delle Settimane della Pesca Sostenibile, in programma dal 12 al 25 ottobre 2026, la campagna nazionale con cui MSC invita i consumatori a riconoscere e scegliere i prodotti ittici provenienti da attività di pesca certificate secondo lo Standard MSC.
Le Settimane della Pesca Sostenibile: dalla filiera al consumatore
Giunte alla sesta edizione, le Settimane della Pesca Sostenibile rappresentano un appuntamento annuale dedicato al consumo responsabile di pesce e frutti di mare. La campagna coinvolge aziende di trasformazione e commercializzazione, supermercati, ipermercati e catene della ristorazione, che partecipano attraverso attività digitali, materiali informativi e iniziative nei punti vendita.
Il claim dell’edizione 2026, “Con il marchio blu MSC, siamo tutti bravi a pescare”, mette in relazione il comportamento dei pescatori certificati e quello dei consumatori. Se da un lato le attività di pesca che operano secondo lo Standard MSC devono rispettare criteri volti a tutelare gli stock ittici e a ridurre l’impatto sull’ambiente marino, dall’altro il consumatore può contribuire attraverso le proprie scelte d’acquisto. Il marchio blu MSC vuole rendere immediatamente riconoscibili i prodotti provenienti da attività di pesca certificate secondo lo Standard MSC.
All’edizione 2026 partecipano: ALDI, Consorcio, Bennet, Delicius, Bofrost, Findus, Carrefour, FRoSTA, Conad, Coraya, Consilia, Mareblu, Eismann, Rio Mare, Eurospin, Ocean47, IKEA Italia Retail, Rizzoli, Ipermercati Tosano, Sapore di Mare, Lidl Italia, Sheba® (Gruppo Mars), Selex Gruppo Commerciale e Talatta.
Il marchio blu MSC: uno strumento per riconoscere la pesca certificata
Il marchio blu MSC identifica i prodotti ittici provenienti da attività di pesca certificate secondo lo Standard MSC per la pesca sostenibile. Lo Standard si basa su tre principi: la salvaguardia degli stock ittici, la riduzione dell’impatto della pesca sugli ecosistemi marini e una gestione efficace e responsabile delle attività di pesca. Le attività che aderiscono al programma vengono sottoposte a una valutazione indipendente rispetto a questi criteri.
Secondo la ricerca GlobeScan, in Italia il 53% degli intervistati dichiara di conoscere il marchio blu MSC. Tra coloro che lo riconoscono, l’86% afferma di fidarsene, mentre la protezione degli oceani è indicata come il principale beneficio associato al marchio. Anche i numeri del programma MSC sono cresciuti negli ultimi anni. Nel più recente Annual Report 2025-26, il Marine Stewardship Council indica 789 attività di pesca coinvolte nel programma, il 7% in più rispetto all’anno precedente, con un pescato coinvolto pari al 19,5% del pescato marino selvatico globale. Nel 2026 sono inoltre disponibili sul mercato oltre 22.000 prodotti con marchio MSC.
La salute degli oceani preoccupa nove italiani su dieci
La ricerca effettuata sui consumatori italiani di pesce evidenzia innanzitutto un livello molto elevato di attenzione nei confronti dello stato degli oceani: il 93% dichiara di essere preoccupato per la loro salute. La preoccupazione riguarda anche la disponibilità futura delle risorse ittiche. Il 51% degli intervistati ritiene infatti che il proprio pesce o frutto di mare preferito potrebbe non essere più disponibile tra vent’anni.
Tra le principali minacce percepite per gli oceani, l’inquinamento rimane al primo posto, indicato dal 55% dei consumatori, seppure in calo rispetto al 67% rilevato nel 2022. Parallelamente cresce la consapevolezza del problema della pesca eccessiva, indicata dal 44% degli intervistati, contro il 38% del 2022.
A questa preoccupazione si accompagna la convinzione che anche le scelte individuali possano contribuire alla tutela del mare: il 74% dei consumatori italiani ritiene che le proprie decisioni quando acquista o consuma pesce possano fare la differenza per la salute degli oceani.
Più informazioni e maggiore fiducia nelle certificazioni indipendenti
La sensibilità verso la sostenibilità si traduce in una richiesta precisa: avere informazioni più chiare e affidabili al momento dell’acquisto. L’82% degli intervistati vorrebbe sapere di più sulla sostenibilità del pesce che compra, mentre il 78% vuole avere la certezza che il prodotto sia tracciabile fino a una fonte sostenibile, conosciuta e affidabile.
Un altro dato riguarda direttamente il rapporto tra consumatori e comunicazione ambientale: il 77% ritiene che le dichiarazioni di sostenibilità utilizzate da supermercati e marche debbano essere certificate da un’organizzazione indipendente. Una richiesta che si inserisce in un contesto europeo in evoluzione. La direttiva Empowering Consumers for the Green Transition (EmpCo), che diventa applicabile negli Stati membri dal 27 settembre 2026, rafforza le norme sulla trasparenza delle dichiarazioni ambientali e delle etichette di sostenibilità, con l’obiettivo di contrastare informazioni vaghe o fuorvianti e il cosiddetto greenwashing.
«L’entrata in vigore di EmpCo segna un passaggio importante: la sostenibilità non può più essere comunicata con un’affermazione generica, ma deve essere sostenuta da informazioni chiare, verificabili e certificate. Il programma MSC è conforme a questi principi: è aperto a tutti, si basa su uno Standard scientifico, viene definito insieme agli stakeholder, prevede verifiche indipendenti di terza parte, un sistema di tracciabilità lungo la filiera e regole chiare per le non conformità» commenta Paola Guglielmo, responsabile delle relazioni con le aziende per MSC in Italia.
«In un momento in cui consumatori e istituzioni chiedono più chiarezza e garanzie indipendenti, il marchio blu MSC offre uno strumento semplice per riconoscere i prodotti da pesca certificata».
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