Dopo 12 anni, nel 2022 torna l’Anno della tigre nel calendario cinese e il 29 luglio si celebra anche la Giornata mondiale di questo felino.
Per salvare questi grandi felini dall’estinzione, nel 2010 è nata la Global Tiger Initiative ed è stato convocato il primo incontro internazionale per la conservazione della tigre, il Tiger Summit di San Pietroburgo.
Grazie anche agli sforzi comuni, negli ultimi 12 anni la popolazione di tigri è cresciuta quasi del 20%. Un grande successo di conservazione, ma solo nel prossimo decennio potremo davvero dire se siamo nella giusta direzione per salvare la tigre dall’estinzione.

Ranthambore Tiger Reserve, India. © Shutterstock/ Photocech CZ/WWF International
In India vive la popolazione più numerosa di tigri
Oggi si contano tra 3.726 e 5.578 tigri, distribuite in maniera disomogenea in 11 differenti Paesi (India, Nepal, Bhutan, Bangladesh, Russia, China, Myanmar, Thailandia, Malesia, Indonesia e Cambogia. In India si trova la popolazione più numerosa, con 2.226 tigri censite. Tra Cina e Russia si contano circa 450 esemplari di tigre dell’Amur, una sottospecie unica ormai a forte rischio di estinzione, mentre in Indonesia sopravvivono solo circa 400 tigri di Sumatra.
Il report del WWF “Living with Tigers” (scarica qui il documento), realizzato per l’anno della tigre, descrive da una parte il notevole successo di conservazione, dall’altra le criticità ancora presenti e sulle quali sarà necessario lavorare nel prossimo decennio per garantire un futuro a questa specie e una coesistenza pacifica con l’uomo.
Il WWF è convinto che la conservazione della tigre sarà garantita solamente lavorando con le comunità locali. Infatti è probabile che molte delle tendenze associate al rapido cambiamento in questi paesi asiatici portino sempre più tigri e umani a condividere spazi e risorse. Esiste un rischio molto reale che la tolleranza dei locali nei confronti delle tigri possa diminuire nei prossimi anni se non si interviene ora. Per avere successo nelle politiche di conservazione della tigre occorre integrare lo sviluppo dei popoli indigeni e gli interessi delle comunità locali.
Un momento cruciale per ridefinire un piano di conservazione per questa specie, che prenda in considerazione tutte le nuove sfide, sarà il 2° Global Tiger Summit del 5 settembre 2022 a Vladivostock, in Russia. I Capi di Stato e i ministri dei Paesi ricadenti nell’areale delle tigri si riuniranno con altri leader mondiali e con organismi intergovernativi, ONG ed esperti di conservazione, per definirla strategia e gli obiettivi per la conservazione della tigre per i prossimi 12 anni.
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