Il 4 settembre 2022 si è conclusa la prima edizione del Coesistenza Festival, un’iniziativa di PAMS Foundation in collaborazione con l’Associazione di promozione sociale “Io non ho paura del lupo” e il Gruppo grandi carnivori del CAI. Un evento dedicato a uno dei temi di punta della conservazione oggi: la coesistenza fra uomo e fauna. Un tema delicato, trattato in una location delicata, l’altopiano della Lessinia a cavallo fra Veneto e Trentino. Al contempo culla di dispersione degli individui che in pochi anni hanno dato origine ai 25 branchi che oggi popolano la Provincia di Trento (nel 2012 qui si era formata la coppia fra Slavc e Giulietta che, dopo 200 anni di assenza, ha dato origine alla popolazione trentina e veneta) e allo stesso tempo una delle zone dove quest’anno in particolare è stato registrato un numero di danni dovuti al lupo pari a 116 predazioni su domestici nell’ultimo anno, solo per la parte Veneta.
Un Festival, che proprio in questa zona, ha voluto avviare un dialogo aperto a tutti coloro che fossero interessati a capire il reale significato e la reale portata del concetto di coesistenza uomo/fauna o esplorare le vie per renderla possibile. Il Festival lungo tre giorni in cui si sono alternate attività di diversa natura e che hanno avuto come obiettivo quello di accompagnare il pubblico a percepire le problematiche, le sfide e l’impegno che il condividere il territorio e le sue risorse con la fauna comporta. Si sono percorse strade diverse per lasciare modo a ciascuno di costruire un proprio personale percorso di comprensione: dal laboratorio di scrittura, quindi, al teatro, dalle letture ai caffè scientifici in compagnia di tecnici faunisti, rappresentanti delle Province di Trento e Bolzano e del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, del mondo venatorio e di quello dell’allevamento, dal disegno alle passeggiate con gli esperti, dalle visite a siti archeologici ai racconti davanti al fuoco. Un’esplorazione emotiva e conoscitiva del significato di coesistenza, inteso come l’impegno necessario a realizzarla, come le sfide che essa impone, e le problematiche che per sua natura comporta, ma lasciando lo spazio ad ognuno per attribuirle un personale valore.
Tre giorni che hanno avuto l’obiettivo di animare la Lessinia e le sue strutture in una stagione fuori dal trambusto turistico. E ci sono riusciti. Con oltre 450 presenze alle attività organizzate, tre strutture completamente occupate per camere e ristoro e numerose realtà che hanno supportato questo ambizioso progetto (come Cascada, Calze GM, Ursus Adventure, Birra del Bosco e The Outdoor Manifesto oltre a Associazione culturale Forte delle Benne, Life Wolfalps EU, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il progetto PASTURUS) la prima edizione del Festival si chiude con un bilancio più che positivo e con un grandissimo slancio per le prossime edizioni.
Tante le cose da migliorare, integrare, approfondire molti i temi che sono emersi come importanti da chiarire e trattare più nel dettaglio come la questione degli abbattimenti, delle misure di dissuasione, dell’impatto della fauna sulle attività umane e la maniera per mitigarle, le differenze di approccio fra regioni e gli esempi, anche fuori dai confini nazionali, a cui guardare.
Il Festival è stato un modo per scoprire quanto articolato è, nel mondo di oggi, il concetto di interazione con i selvatici e come, anche come cittadini, abbiamo un ruolo importante da giocare per contribuire a renderla un’opzione concreta.
Cosa non sappiamo? Cosa dovremmo sapere di più? Come vorremmo parlare di coesistenza e con chi? Queste le domande lasciate al pubblico a conclusione dell’evento, in vista di una nuova edizione in cui approfondire il nostro rapporto con la natura nella molteplicità dei suoi aspetti e partendo dalle nostre responsabilità. Arrivederci quindi al prossimo anno con il Coesistenza Festival con l’obiettivo di migliorare la partecipazione riuscendo a rappresentare ancora meglio gli specifici punti di vista di altre categorie coinvolte nell’interazione uomo-fauna.
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