Scatolette, barattoli, bombolette, latte, ma anche fusti, tappi corona e scatole fantasia sono alcuni esempi di imballaggi in acciaio! Il fatto di essere magnetici e monomateriale li rende più facili e meno costosi da riciclare. Per separarli dagli altri rifiuti, infatti, basta un semplice procedimento magnetico ed essendo costituiti da un solo materiale, possono essere riciclati completamente senza perdere le loro proprietà intrinseche.
Proprio per questo rappresentano un perfetto esempio di economia circolare: possono essere riciclati al 100% e all’infinito, e tornare a nuova vita sotto forma di travi per l’edilizia, chiavi inglesi, bulloni, chiodi, cancellate in ferro, panchine, telai per biciclette…
Per una raccolta di qualità dell’acciaio
RICREA, il Consorzio Nazionale del sistema CONAI che si occupa del riciclo e del recupero degli imballaggi in acciaio, da oltre vent’anni svolge la propria funzione istituzionale favorendo, promuovendo e agevolando la raccolta e il riciclo degli imballaggi in acciaio. Tra i diversi compiti del Consorzio, il più importante è quello di informare i cittadini circa le corrette modalità di conferimento dei contenitori in acciaio e i diversi modi per riconoscere questo materiale amico dell’ambiente.
Per una raccolta di qualità è fondamentale conferire gli imballaggi in acciaio secondo le regole del proprio Comune e vuoti. Questo vale per barattoli e scatolette che non devono contenere altri materiali (come ad esempio fazzoletti di carta), ma soprattutto per le bombolette aerosol, che devono essere completamente svuotate del proprio contenuto.
L’Italia rappresenta un’eccellenza europea nella raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio, nel 2021 la quota pro-capite di imballaggi in acciaio raccolti è stata in media di 4,4 Kg. Una conferma che il sistema di raccolta e riciclo in Italia è ben collaudato. Nell’ultimo anno in Italia sono state avviate al riciclo 390.000 tonnellate di imballaggi in acciaio, sufficienti per realizzare circa 3.900 km di binari ferroviari.
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