La filiera della lana italiana attraversa grandi difficoltà. Gomitolorosa onlus, in collaborazione con Agenzia Lane d’Italia e Legambiente, presenta la 2° Giornata Italiana della Lana (sabato 9 aprile) per dare voce al settore, fare rete, suggerire gli strumenti per agevolare la ripresa dell’utilizzo di questo antico prodotto, una volta centrale nella vita delle comunità.
A partire dalle ore 9, in live streaming sui canali social e sul sito dell’Associazione Gomitolorosa, Alberto Costa, presidente di Gomitolorosa, Patrizia Maggia, Presidente dell’Agenzia Lane d’Italia e Stefano Ciafani, Presidente Legambiente coordineranno una ricca tavola rotonda con oltre 20 esperti per dare voce alle grandi difficoltà della filiera della lana italiana e incentivarne il recupero.
Com’è cambiata la tosatura
Il 9 aprile è una data simbolica, identificata come inizio rappresentativo del periodo della tosatura.
Il problema è che quello che un tempo per gli allevatori era considerata una ricchezza, la lana, è diventata oggi un costo. Infatti, ad ogni primavera inoltrata le pecore devono essere tosate, ma il vello rasato non è più appetibile sul mercato e se non viene venduto è considerato dalla legge italiana un “rifiuto speciale”.
Il pastore, quindi, non può abbandonarlo nei campi, pena l’inquinamento del suolo, né bruciarlo, pena l’inquinamento dell’aria.
Dato che ogni pecora produce almeno 1,5 kg di lana all’anno, significa che ogni anno 1 milione di chili di lana deve essere smaltito come rifiuto speciale, con alti costi economici e ambientali.
La onlus Gomitolorosa propone il recupero della lana autoctona italiana di scarto a scopo terapeutico e solidale, dando vita a un virtuoso meccanismo di economia circolare dove un rifiuto si trasforma in un manufatto, passando per salvaguardia ambientale, solidarietà, terapia, condivisione.
Per costruire una soluzione ecologica, circolare e solidale a questo problema, in questa giornata dedicata alla lana si riuniranno intorno a un tavolo virtuale esperti, professionisti, studiosi, operatori del settore laniero italiano per presentare e sottoscrivere il Manifesto delle Lane Autoctone.
Il Manifesto, che dà voce alle grandi difficoltà del settore e sottolinea la forte urgenza ambientale, è frutto delle considerazioni generali tratte da “Tramando s’innova”, il progetto di Cooperazione nazionale e transnazionale del bando GAL Misura che affronta le criticità̀ del mondo agro-pastorale.
«In questa seconda edizione della giornata della lana l’intento è quello di portare a conoscenza di sempre più persone la preziosità del prodotto lana, evidenziare le criticità che incontra la filiera, sottolineare le difficoltà di un suo redditizio posizionamento sul mercato, ma anche analizzare i possibili utilizzi per la lana italiana, fare rete e agevolare lo scambio di informazioni utili che ogni attore custodisce dall’esperienza diretta, sensibilizzare le istituzioni sui percorsi che si potrebbero intraprendere proponendo delle norme che agevolino la ripresa dell’utilizzo di questa fibra, una volta centrale nella vita delle comunità», spiega Alberto Costa, presidente di Gomitolorosa.
La lanaterapia
Gomitolorosa promuove il lavoro a maglia per favorire il benessere dei pazienti impegnati in terapie mediche nonché la solidarietà verso soggetti più deboli, facendo leva sul recupero delle lane autoctone e sulla salvaguardia dell’ambiente. Crea condivisione e socializzazione, supporta con progetti di maglia solidale diverse campagne per la salute.
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