Come ci è capitato spesso di raccontare su queste pagine, le difficoltà che le donne di Scienza hanno dovuto affrontare in passato sono innumerevoli. Eppure, c’è una vicenda che, con ogni probabilità, non ha eguali nella storia: si tratta di una viaggiatrice ed esploratrice francese, di nome Jeanne Baret (1740-1807), che fu la prima donna a compiere una completa circumnavigazione del globo. La prima parte del suo viaggio ebbe luogo a bordo dell’Étoile, nave da carico capitanata dal celebre Louis Antoine de Bougainville. Quello che è straordinario in questa vicenda è il fatto che Baret compì questa impresa travestita da uomo: ai tempi era infatti proibito alle donne l’imbarcarsi in questo genere di spedizioni.
Baret venne reclutata nell’equipaggio della nave francese, presentandosi in abiti maschili sotto il nome di Jean. Si presentò per il lavoro di servitore e infermiere del naturalista di bordo Philibert Commerçon, che aveva problemi di salute e aveva diritto a servirsi di un assistente pagato dalla spedizione. Anche se dichiarò di non conoscerlo, in realtà Baret era già stata assistente e compagna dello scienziato. I due avevano vissuto insieme prima nella residenza di Commerçon in Borgogna, dove a quanto pare ebbero anche un figlio che venne dato in adozione, e poi a Parigi, prima che si presentasse l’opportunità di imbarcarsi per la spedizione di Bougainville. Probabilmente i due finsero inizialmente di non conoscersi per evitare che, in caso di smascheramento della reale identità di Baret, anche Commerçon rimanesse coinvolto. In ogni caso, con l’assegnazione di Baret come assistente personale del naturalista, i due poterono restare isolati nella sua cabina, mantenendo così la necessaria privacy per evitare che la reale identità della ragazza venisse svelata.
Baret era originaria di una famiglia molto umile e si sospetta che fosse anche analfabeta, ciononostante si rivelò molto più che un’assistente per Commerçon, sviluppando un grande talento nell’osservare e catalogare campioni botanici di vario genere. In particolare, fu probabilmente tra i primi europei a raccogliere, descrivere e conservare esemplari di una pianta fiorita tipica del Brasile che venne battezzata col nome di Bouganvillea, in onore del capitano della spedizione. In Patagonia, poi, Baret dimostrò una grande resistenza fisica e resistenza nell’affrontare escursioni particolarmente dure, raccogliendo campioni per Commerçon, che rimase spesso bloccato a bordo a causa di ferite e ulcere alle gambe.
In seguito, però, Baret venne smascherata. Le testimonianze su quando questo avvenne sono discordanti, ma con ogni probabilità questo avvenne a Tahiti nel 1768, quando la ragazza venne accerchiata da un gruppo di uomini locali che affermavano si trattasse di una donna. In ogni caso, la verità venne a galla e Bougainville, che pur riconobbe lo straordinario valore di Baret nel fare il suo lavoro, dovette affrontare un grosso problema, dato che era illegale tenere una donna a bordo: lui stesso ne avrebbe pagato le conseguenze. Così, i due vennero lasciati a Mauritius, ospiti di un botanico amico di Commerçon, Pierre Poivre. Baret accompagnò negli anni seguenti Commerçon in spedizioni a cavallo tra Mauritius, Reunion e il Madagascar, mentre Bougainville concluse il suo viaggio ritornando in Europa, dove il diario che narrava della sua spedizione ottenne rapidamente un incredibile successo, diventando un autentico bestseller.
Commerçon morì a Mauritius nel 1773 e, anche se la sua eredità era destinata a Jeanne Baret, la donna rimase sola e in povertà, virtualmente intrappolata sull’isola e impossibilitata a tornare in Francia, dato che il loro ospite Pierre Poivre era stato richiamato in patria in precedenza. Dopo un breve periodo in cui lavorò in una taverna a Mauritius, nel 1774 Baret si risposò con un ufficiale francese impegnato in una missione che aveva fatto tappa sull’isola. I due ritornarono in Francia nel 1775, permettendo così a Jeanne Baret di diventare la prima donna ad aver compiuto una circumnavigazione completa del globo. In patria, Baret poté finalmente riscuotere la sua eredità e, nel 1785, le venne assegnata anche una pensione piuttosto generosa dalla Marina Francese per i suoi indubbi meriti scientifici. Oggi, a ricordare il nome di questa coraggiosa esploratrice, esiste il nome scientifico della pianta sudamericana Solanum baretiae, parente stretta di pomodori e patate.






