Il Rifugio del Micio è un’organizzazione attiva grazie al lavoro dei volontari che vi partecipano, le cui finalità sono la tutela e la protezione dei gatti che vivono in libertà e la prevenzione del randagismo felino. I volontari, durante la settimana, svolgono le loro mansioni di pulizia e cura dei mici. Il Rifugio si occupa da oltre 30 anni di recuperare, curare e trovare una famiglia ai gatti bisognosi.
La struttura, che si trova in Strada Fogliano Superiore 165, a Vigevano, al momento si compone di diversi ambienti e la maggior parte dello spazio è dedicato ad ospitare i gatti sani che si trovano in gattile (Stanza Verde).
Per i mici affetti invece da FIV o FeLV ci sono stanze dedicate, così da impedire la diffusione di queste condizioni.
Ci sono, infine, due stanze separate, Osservazione e Isolamento, necessarie per la gestione dei gatti che arrivano dall’esterno e per i felini con situazioni mediche a rischio infettivo.
Non mancano una piccola infermeria, lavanderia e magazzini.
Per i mici ospitati ci sono a disposizione anche spazi esterni, collegati alle stanze principali e rigorosamente recintati.

Rischio chiusura per il Rifugio del Micio
Qualche settimana fa è circolata la notizia che il Rifugio del Micio rischia la chiusura. Sarebbe un fatto drammatico per i circa 400 gatti che ogni anno vengono curati e ospitati o dati in adozione.
Purtroppo, per mancanza di fondi il Rifugio potrebbe chiudere lasciando queste centinaia di gatti in balia di sé stessi e in condizioni di randagismo! (Scopri sul sito del Rifugio del Micio come poterlo aiutare).
Per evitarlo è stata lanciata una petizione online su change.org per chiedere un incontro con il sindaco con l’intento di far cambiare idea all’Amministrazione Comunale di Vigevano!
Liliana, che ha lanciato la petizione per chiedere al Comune di Vigevano di trovare una soluzione e non far chiudere il Rifugio, sperava di arrivare a 10mila firme per ottenere un incontro con il Sindaco: ne ha ottenute finora più di 40mila!
Come risultato, il Sindaco ha incontrato i volontari del rifugio.
Come sottolinea la proponente della sottoscrizione: «Non c’è nessuna intenzione da parte del Comune di chiudere il gattile, ma se non ci danno un aiuto concreto non ci sono alternative. Tenere aperto un gattile non significa solo dare riparo e cibo ai gatti. Significa curarli se si ammalano e non attendere serenamente senza fare nulla che muoiano e magari sentirci la coscienza a posto perché “almeno non sono morti in mezzo ad una strada”. Questo non è mai stato il nostro modo di vedere le cose».
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