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Bouledogue Francese, un piccolo concentrato d’affetto

Bouledogue Francese, un piccolo concentrato d’affetto

Raffaele Ortisi Raffaele Ortisi 8 Lug 2017

Gruppo nove – cani da compagnia

Sebbene le origini effettive di questa razza siano particolarmente misteriose, la nascita e la selezione sono attribuite alla Francia. Per indagare più approfonditamente dobbiamo spostarci al XIX secolo. Attorno al 1850 vennero, infatti, selezionate in Inghilterra, alcune razze bull di piccola taglia. Parallelamente in Francia iniziava a prendere piede una razza Bull terrier piccola, denominata Ratier (impiegata nella caccia ai ratti). Col tempo i Ratier furono selezionati prediligendo gli esemplari con arti più muscolosi e corti.
L’arrivo di alcuni Inglesi a Calais (1875-1880 ca.), introdusse i piccoli Bull Inglesi in suolo Francese. L’interesse nei confronti della razza portò a un incrocio fra Ratier e Toy Bulldog inglesi, dai quali nacque l’effettivo progenitore dell’attuale Bouledogue. Nel 1888 Monsieur Roger, allevatore e giudice, fondò il primo Bouledogue Club, redigendo anche uno standard che rimase valido fino al 1898.
Ben presto questa razza scalò la “piramide sociale”, passando in breve tempo da cane prediletto di cantinai e simili, a vero e proprio simbolo dei salotti bene. Basti pensare che in Inghilterra fu cane prediletto del principe di Galles, futuro re con il nome di Edoardo VII.
Nel 1890 viene fondato il primo club riconosciuto e patrocinato dalla Société Centrale Canine. In Italia fu inserito solo nel 1911, prendendo lentamente piede. Nel 1912 ottenne il riconoscimento ufficiale FCI. Nel 1932 fu infine redatto uno standard ufficiale, rappresentate del Bouledogue che oggi tutti conosciamo.

Aspetto

Per lo standard il Bouledogue Francese è definito come “un piccolo ercole”. Nonostante la taglia piccola, questo cane è, infatti, possente, muscoloso e dotato di una forte ossatura. Gli arti sono in appiombo ben dotati di muscolatura, leggermente più lunghi quelli posteriori. La coda è corta e attaccata bassa, naturalmente tronca o ritorta.
La testa, brachicefala, è larga e squadrata, molto forte con rughe evidenziate e simmetriche. Il cranio è largo e con la fronte convessa, lo stop accentuato. Il naso è rincagnito e gli occhi sono grandi scuri e tondeggianti. Le orecchie sono attaccate alte e portate dritte.
Il pelo è corto e i colori possono essere: Bringee (tigrato), bianco e Bringee. Lo standard non fissa un’altezza ma richiede un peso non inferiore agli 8 Kg e non superiore ai 14Kg.

Carattere e attitudini del  Bouledogue Francese

Nonostante l’aspetto molossoide, il Bouledogue Francese è esclusivamente un cane da compagnia. Amorevole, giocherellone ed estremamente pacifico. SI potrebbe dire che adora tutti, dai bambini agli anziani. Ha l’innata capacità di adattarsi a qualunque situazione, passando da cane riservato e tranquillo a “piccolo trattore spassoso” in un attimo. La sua conformazione fisica, tuttavia, richiede un controllo attento da parte del proprietario, specialmente nei mesi estivi. Il pericoloso colpo di calore è sempre in agguato, durante il periodo caldo sarà quindi necessario limitare le attività fisiche eccessive e controllare quelle normali. Durante l’inverno invece potrà sfogare tutta la sua ilarità e simpatia. Potremmo quindi definire bouledogue come n cane “stagionale”.
Il senso del pericolo in questo cane è praticamente nullo, da bravo Bull se ne infischia di qualunque possibile rischio per la sua incolumità pur di raggiungere il suo obiettivo. L’obiettivo in questione è solitamente uno: giocare con qualsiasi cosa, persona o animale valga la pena. Se poi la controparte non gradisce…affari suoi. La sua gentilezza e dolcezza ne fanno un compagno insostituibile per i bambini che adora quasi “geneticamente”. Vive in simbiosi con il proprietario del quale diventa l’ombra, seguendolo (al limite dello stalking) per tutta la casa. Mantenendo un’attenzione vigile e costante, il Bouledogue Francese sa essere anche un temibile (taglia permettendo) difensore del proprietario, qualora si palesasse un pericolo conclamato. Non va, infatti, dimenticata la natura molossoide che implica una potenza di morso considerevole, le palline avranno vita assai breve!

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com

 

 

 

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