Cos’è Drawdown e cosa propone sarà l’argomento di questa e delle prossime tre puntate.
Drawdown è un termine generalmente usato nel mondo della finanza e, detto in parole semplici, rappresenta il punto più basso raggiunto da un investimento. In questo caso la finanza non c’entra, il termine è stato semplicemente preso in prestito dall’organizzazione no profit, Drawdown Project, nata nel 2014. L’organizzazione si è posta un obiettivo ambizioso, quello di aiutare la società a trovare e implementare soluzioni per affrontare i cambiamenti climatici e raggiungere così il drawdown, (da cui il nome del progetto), il punto più basso, della concentrazione globale di CO2 in atmosfera.
Dalla rivoluzione industriale il livello di anidride carbonica in atmosfera non ha fatto che aumentare, grazie al contributo di diverse attività umane, oltrepassando ogni anno il record massimo. A oggi si sono superate le 418 ppm, un picco mai raggiunto prima, neppure nel periodo tra l’ultima glaciazione e il 1750, in cui si era passati da 185 ppm a 278 ppm.

Livelli di CO2 in atmosfera, misurati all’osservatorio Mauna Loa Observatory, Hawaii. © climate.nasa.gov
È ormai noto che l’alta concentrazione di CO2 è la causa di cambiamenti climatici, che devono essere affrontati attraverso la mitigazione e l’adattamento. Ecco, il contesto in cui si inserisce l’azione di Drawdown Project, che pubblica nel 2017 l’omonimo libro, presto divenuto un bestseller, in cui si delineano 76 soluzioni ai cambiamenti climatici. Considerando gli elementi determinanti del problema, gli emettitori e gli assorbitori di gas serra, vengono narrate soluzioni che agiscono su tre fronti:
- La riduzione delle emissioni
- L’incremento degli assorbimenti
- Il miglioramento della conoscenza della società
A ognuna delle tre categorie sono associati i settori più rilevanti per raggiungere l’obiettivo: per ridurre le emissioni si dovrà agire sul settore dell’elettricità, dell’agricoltura, del cibo; mentre per incrementare l’assorbimento su quello delle foreste, degli oceani e del suolo. Per ogni soluzione viene stimata una forbice di CO2 potenzialmente riducibile nell’arco di tempo 2021-2050. Alcuni dei rimedi proposti sono “famosi”, discussi ormai quotidianamente, altri invece meno noti.
Sebbene le soluzioni siano presentate in modo settoriale, in Drawdown si ricorda che in realtà devono essere tutte integrate tra loro per affrontare il cambiamento climatico. Nelle prossime puntate verranno approfondite le tre macroaree e le rispettive soluzioni che il progetto propone.
(continua…)
Fonti
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