In questa seconda puntata dedicata alle Nature Based Solutions (leggi qui il primo articolo) vedremo come che contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici, sequestrando e stoccando carbonio nei serbatoi naturali, ma anche riducendo i fabbisogni urbani di energia.
Evitare la dispersione del carbonio stoccato
In natura il carbonio viene immagazzinato nelle riserve naturali detti carbon pool (come le foreste) in cui rimane stoccato dopo essere stato sottratto per anni all’atmosfera.
I suoli sono tra questi importanti serbatoi di carbonio, ma una gestione scorretta, l’erosione e le pratiche intensive possono provocare una dispersione di quanto immagazzinato nelle riserve naturali, trasformandole, al contrario, in emettitori di CO2.
Una “soluzione naturale” (NBS) è quella di lavorare i suoli in modo sostenibile, optando per sistemi agroforestali che combinano la piantumazione di alberi con l’attività agricola, garantendo, oltre al mantenimento dello stoccaggio di carbonio, anche una migliore qualità ecologica del suolo.
Anche le aree umide e le torbiere sono essenziali per lo stoccaggio, immagazzinando una quantità di carbonio due volte maggiore di quella dell’intero pool di biomassa forestale. Gestirle in modo attento permette di evitare una dispersione del carbonio stoccato.

Incrementare il sequestro del carbonio
L’IPCC ricorda che molto dobbiamo alle aree forestali per il sequestro di CO2, sottratta all’atmosfera attraverso la fotosintesi clorofilliana.
La NBS forse più nota è infatti quella che prevede l’aumento delle superfici forestali e la riduzione della deforestazione per incrementare l’attività di fotosintesi, e quindi il sequestro di carbonio.
Questa soluzione diventa però efficace se non si ferma alla sola piantumazione di nuovi alberi, ma preveda un sistema di gestione sostenibile delle foreste che tiene conto della complessità dell’ecosistema, dei rischi che comporterebbe la realizzazione di monocolture (come la riduzione della biodiversità), evitando così di inasprire altri problemi ambientali.
Ridurre il fabbisogno di energia urbana

Esistono soluzioni naturali da attuare a livello urbano per affrontare il cambiamento climatico. La forestazione urbana ha assunto particolare interesse e, pur influendo in modo limitato sul sequestro della CO2, può contribuire alla mitigazione in modo indiretto.
Le città sono più spesso investite da eventi estremi tra cui il caldo torrido, causa delle isole di calore e di una maggiore richiesta energetica per il raffrescamento (quindi di un aumento di emissioni climalteranti). L’IEA riporta che ben il 10% dell’energia globale è utilizzata per il raffrescamento. La forestazione urbana aiuta a “rinfrescare” la città in modo naturale, riducendo il fabbisogno energetico e migliorando anche la qualità di vita urbana:
- aumentando aree verdi, corpi idrici, viali
- integrando la vegetazione nell’edificio –tetti e pareti verdi– per migliorarne l’involucro e l’isolamento
- aumentando la riflettività delle superfici urbane
- cambiando la morfologia della città migliorando in modo naturale la ventilazione.
Il cambiamento climatico è una sfida ambientale urgente e le Nature Based Solutions possono aiutare ad affrontarlo con azioni che offrono benefici multipli, che sono attente a non inasprire altre situazioni critiche.
Riferimenti
www.iucn.org/theme/nature-based-solutions
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