Sono tre gli individui di tartaruga azzannatrice (Chelydra serpentina) rinvenuti abbandonati da inizio mese. L’ultima, in ordine di tempo, è stata trovata da un passante sulle sponde del fiume Olona, in provincia di Milano.
A Cori, in provincia di Latina, un animale di oltre sette chili è stato trovato abbandonato nelle campagne e a Strambino, comune piemontese alle porte di Torino, è stata trovata una tartaruga azzannatrice di circa 20 anni d’età.
Un fenomeno preoccupante, dal momento che – nel nostro Paese – sono vietate, sia la vendita, che la detenzione di questo animale, specie invasiva originaria del Nord America.
Ma non solo: la tartaruga azzannatrice è anche un animale particolarmente pericoloso, tanto per la fauna locale, quanto per l’uomo.
Fuori dal proprio habitat acquatico la tartaruga diventa aggressiva e i suoi potenti morsi possono staccare le dita della mano di un adulto.
Per questo, tutti i Paesi dell’Unione Europea l’hanno inserita nella lista nera delle specie invasive.
“L’animale trovato sulle rive del fiume Olona sta bene, anche se porterà per sempre i segni di quello che sembra essere stato un restringimento forzato del carapace avvenuto tempo fa – ha spiegato William Magnone veterinario del Parco Natura Viva di Pastrengo che ha preso in carica l’animale -. Qui dovrà affrontare almeno 30 giorni di quarantena prima di andare a far compagnia alle altre due Chelydra serpentina già nostre ospiti e anch’esse rinvenute abbandonate”.
Animale simbolo
La tartaruga azzannatrice è l’animale simbolo dello stato di New York. Questo rettile, che ha il suo habitat nel Canada meridionale e negli Stati Uniti, predilige le acque stagnanti o i fiumi a lento corso e ricchi di vegetazione.
Predatrice abile e molto veloce, la Chelydra serpentina si nutre di crostacei, uccelli e piccoli mammiferi.
Nel corso degli ultimi anni si è registrato un vero e proprio boom di esportazioni dagli Stati Uniti: nel 1999 l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura ha registrato l’uscita dall’America di 10mila tartarughe. Stando agli ultimi dati disponibili, sarebbero diventate oltre 558mila le tartarughe azzannatrici vendute all’estero.
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