La natura, in ogni sua forma ed espressione, è stata tra le assolute protagoniste della seconda edizione del “Siena International Photography Awards”, concorso fotografico che – nonostante la sua giovane età – si sta imponendo come uno dei contest con la più alta partecipazione internazionale e di cui La Rivista della Natura è media partner. Sono state, infatti, oltre 45 mila le immagini presentate all’edizione 2016 inviate da fotografi professionisti, dilettanti e amatori provenienti da 127 paesi di tutto il mondo.
La cerimonia, che si è tenuta a Siena ieri sera nella splendida cornice del Teatro dei Rozzi, ha visto alternarsi sul palco grandi protagonisti del mondo della fotografia, che hanno consegnato agli autori delle immagini vincitrici l’ambita sfera di cristallo “Pangea”.
Nove le categorie in gara, tra cui Libero colore, Libero monochrome, Fotografie di viaggio, Persone e ritratto, Natura, Wildlife, Architettura, Sport e Storyboard.
Per quanto riguarda la categoria Natura, la giuria – di assoluto livello e costituita da fotografi di fama mondiale – ha decretato la vittoria della potenza dirompente dell’Etna, che Giuseppe Mario Famiani ha immortalato riprendendo il parossismo del cratere Voragine nel dicembre del 2015. Seconda di categoria è stata la foto dell’orso colto nell’attimo in cui cattura la preda sott’acqua, scattata da Mike Korostelev sul lago Kuril, nella penisola russa della Kamchatka. Terzo premio per il tramonto lunare sulle Tre Cime di Lavaredo, magicamente colto da Ivan Pedretti in una notte di luglio a quota 2450 metri.
La categoria Wildlife ha visto la vittoria del fotografo norvegese Audun Rikardsen, con uno scatto a mezz’acqua che riprende un’orca intenta a dirigersi verso le reti dei pescatori. La foto è stata scattata tra i fiordi della Norvegia settentrionale, dove ogni anno banchi di aringhe vanno a svernare, attirando l’interesse delle balene e dei pescherecci, dando origine ad un banchetto dalle conseguenze spesso drammatiche. Per questa Storyboard dal titolo “The polar winter feeding feast” Audun Rikardsen si è aggiudicato anche il premio Best Author 2016 del contest.
Tornando alle altre foto premiate nella categoria Wildlife troviamo, al secondo posto, l’incredibile duello tra un serpente e un rapace specializzato nella cattura di rettili, il serpentario crestato, colto sul fatto da Antonius Andre nel sud del Borneo. La terza posizione è stata conquistata, a pari merito, da due immagini: con la prima Pierluigi Rizzato ha letteralmente congelato la rincorsa di una leonessa verso una gazzella di Thomson, nel parco del Serengheti, in Tanzania; nella seconda, scattata sempre in Tanzania, ma questa volta da Nicole Cambré, protagonista è una mandria di gnu ammassata sulle sponde del fiume Mara, in attesa di attraversare le sue acque infestate di coccodrilli. Uno gnu più impaziente degli altri rompe le righe e si lancia nel vuoto, in un atto di fede verso il suo destino.
Il Photographer of the Year SIPAContest 2016
C’è, come deve essere, un vincitore assoluto: è Greg Lecoeur, fotografo subacqueo di Nizza, premiato come Photographer of the Year per un’immagine straordinaria: durante la migrazione delle sardine, lungo la costa del Sudafrica, tutti i predatori marini sono in cerca di cibo. Lecoeur è riuscito a cogliere l’attimo perfetto per poterne fotografare la caccia.
Il premio Pangea
Ai vincitori è andato il Premio Pangea, una sfera dorata che rappresenta la goccia di luce di cui si nutre la fotografia ma anche il simbolico abbraccio del Festival con il mondo della fotografia riunito a Siena.
Verso l’edizione 2017
L’attenzione dei promotori del SIPAContest verso la natura e la salvaguardia del pianeta resterà centrale anche per la 3° edizione del premio internazionale che si aprirà ufficialmente il prossimo 15 dicembre: la categoria del tema libero che caratterizzerà la prossima edizione sarà, infatti, “Ghiaccio fragile. Ghiacciai e regioni polari nel pianeta che cambia”. Per partecipare al concorso c’è tempo fino al 3 aprile 2017.
Info e regolamento sul sito www.sipacontest.com
Un mese di Festival
La cerimonia di premiazione ha aperto le danze dell’Art Photo Travel Festival, un mese di mostre, eventi, workshop, photo tour, conferenze e occasioni di incontro informale con autori e fotografi internazionali in suggestive location della città del Palio.
Dai mustang selvatici a rischio di estinzione ritratti da Melissa Farlow agli habitat più ostili del pianeta di Timothy Allen, dal viaggio tra l’orso bruno della Kamchatka di Marco Urso al pianeta terra come patrimonio di biodiversità nei reportage di Luca Bracali.
Per informazioni sugli eventi e sulle mostre è possibile consultare il sito.
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