In questi giorni è stata ufficialmente varata Adrionet, la Rete Adriatico-Ionica tra diversi Centri di Recupero Tartarughe Marine (CRTM): un progetto collettivo per la salvaguardia del mare e dei suoi abitanti.
Nel dicembre scorso a Città Sant’Angelo, durante un convegno nazionale del Centro Studi Cetacei, si era discusso circa la necessità di un’azione congiunta al fine di ottimizzare risorse e risultati:
Da queste riflessioni è nata l’idea di creare un protocollo d’intesa tra diversi CRTM:
- Centro Studi Cetacei
- CRTM “Luigi Cagnolaro” di Pescara
- Museo di Storia Naturale del Salento di Calimera
- Fondazione Cetacea
- Centro di Rimini-Riccione
- Oasi WWF di Policoro
- Area Marina Protetta di Torre Guaceto
- WWF Molfetta
Oltre questi, fanno parte dell’iniziativa anche dei professionisti che si occupano della salvaguardia delle tartarughe marine, riuniti nella Societas Herpetologica Italica, nel CNR-IRBIM di Ancona, nell’Istituto Zooprofilattico di Teramo e nelle università di Bari, Pisa e Foggia. L’invito è però tutt’ora aperto ad altri enti.
L’organizzazione prevede l’esistenza di un comitato tecnico con un rappresentante per ogni membro, un segretariato e un coordinatore, tutti gli incarichi sono annuali e prevedono la rotazione tra gli aderenti.
L’obbiettivo di questa iniziativa consiste nel coordinamento delle azioni di intervento, nella condivisione dei dati raccolti e nella gestione delle campagne informative rivolte ai cittadini per diffondere una maggior consapevolezza nei confronti della biodiversità marina.
Adrionet: una svolta epocale
Un’azione congiunta è necessaria per ottimizzare le forze e agire con maggior efficacia nella salvaguardia delle tartarughe marine. Fino a ora, infatti, i diversi enti hanno operato perlopiù autonomamente, ma l’estensione di una rete comune dallo Ionico all’Adriatico appare oggi come il percorso più idoneo per risultati di maggior portata.
Le diverse operazioni effettuate dal 2013 seguono le Linee Guida varate dall’Ispra per il recupero, il soccorso, l’affidamento e la gestione delle tartarughe marine ai fini della riabilitazione e per la manipolazione e il rilascio a scopi scientifici.
Attualmente, però, procedere singolarmente secondo queste direttive non è più sufficiente; per questo motivo è nata una rete che mira a un piano più ambizioso: tutelare gli abitanti del mare al di là delle singole circoscrizioni amministrative.
Adrionet promuove la collaborazione tra professionisti in virtù di un bene che supera i confini, un esempio da esportare anche in altre realtà.
SEMPRE INFORMATI!
Per rimanere aggiornato su tutte le news sulla Natura, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter di rivistanatura.com
Basta inserire l’indirizzo e-mail nell’apposito modulo qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscriviti”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di Natura! È gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com



