• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Cane e padrone… lo sapevate che?
Prima pagina
Natura
Amici animali
AMICI A 4 ZAMPE

Cane e padrone… lo sapevate che?

Cane e padrone… lo sapevate che?

Redazione Redazione 26 Apr 2021

Il rapporto tra cane e padrone è molto complesso, perché riguarda aspetti molto complessi, quali l’istinto, l’affettività, l’educazione, la salute, le difficoltà pratiche e il gioco.

Ecco cinque spunti di riflessione, per un legame “a 6 zampe” indissolubile e felice!

1 Vademecum per adottare un cane

  • È importante allestire una cuccia e predisporre il giaciglio per il cane.
  • Dotarsi di tutto il necessario: è importante acquistare collare e guinzaglio, ma anche traversine e giochi.
  • Prima che il cane entri a fare parte della famiglia, è fondamentale stabilire a chi spetteranno compiti e responsabilità.
  • È importante mettere in sicurezza l’ambiente in cui il cane vivrà; se necessario, dovranno essere montate reti sul balcone e sulle cancellate, così come i cavi elettrici dovranno essere protetti.
  • Individuare un veterinario di fiducia, che seguirà l’animale in tutte le fasi della sua vita.
  • Informarsi bene sulla dieta da far seguire al cane, evitando il fai-da-te.
  • Se il cane è cucciolo, potrebbe darsi che sporchi in casa. In questo a caso le punizioni non solo sono inutili, ma persino dannose.
  • Gli animali hanno bisogno di una routine: fissare orari stabiliti per le passeggiate e per la somministrazione del cibo è importante per rendere sereno il cane.
  • I comportamenti corretti vanno sempre premiati, mentre è meglio scoraggiare fin da subito quelli considerati scorretti.
  • Mai picchiare il cane: lo scopo non è quello di essere temuti, ma di instaurare un rapporto sereno ed equilibrato;
  • Per i cani è importante imparare a socializzare con i propri simili. Portare il cane nelle aree attrezzate della propria città è un buon modo per permettere all’animale di giocare.

2 Attaccamento tra cane e padrone come tra bambini e genitori

I ricercatori del dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa hanno studiato il rapporto tra cane e padrone utilizzando metodi e modelli uguali a quelli usati per valutare gli stili di attaccamento dei bambini.

I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista “Animals-MDPI”, hanno evidenziato che Il modello di attaccamento che i cani sviluppano verso i proprietari è come quello dei bimbi verso i genitori.

È così emerso che la maggioranza dei cani, come del resto accade per i bimbi, mostra un attaccamento definito “sicuro”. Gli animali hanno, cioè, un moderato stress quando avviene una separazione involontaria – cioè se il proprietario li lascia da soli, in un ambiente sconosciuto – e si tranquillizzano non appena lo rivedono.

C’è, invece, poi una minoranza di “insicuri” che non si calma o che manifesta il disagio attraverso un’apparente indifferenza, come nel caso degli “insicuri evitanti”.

Lo studio degli stili di attaccamento tra cane e proprietario è ancora agli albori, se paragonato a quello in psicologia e psichiatria umana. Tuttavia, potremmo avere una nuova chiave di lettura per capire alcuni disturbi comportamentali del cane con enormi implicazioni in termini di benessere animale.

3 Quante parole riesce a comprendere il mio cane?

Linguaggio cane

Ogni “padrone” di cane si sforza di capire il linguaggio del suo amico a quattro zampe. Pullulano manuali per comprendere i toni del “Bau” e i segnali del corpo, dal modo di scodinzolare alla posizione delle orecchie. Alcuni ricercatori si sono dedicati a indagare questo aspetto curioso, ma importante sia dal punto di vista delle relazioni uomo-animale, sia anche per la comprensione del funzionamento cerebrale.

Innanzitutto si è visto che i cani non riescono a comprendere piccole differenze sonore. Per questo motivo la quantità di parole che riesce a imparare sono limitate e i comandi che si usano per addestrare un cane sono poche e univoche: “seduto; terra; lascia, vieni…”. Comunque, un cane può riuscire ad apprendere anche qualche decina di vocaboli. E il cane, vivendo in un certo senso in simbiosi con il padrone, dal quale dipende per il cibo, si sforza di prestare grande attenzione al nostro modo di comunicare, per meglio capirlo. I suoi limiti nel comprendere piccole differenze di suono fanno sì che più le parole sono chiare e distinte, più è capace di apprenderne. E nelle differenze, distinguono meglio le vocali dalle consonanti.

4 Volete vivere più a lungo? Adottate un cane

Si sente spesso dire che la compagnia di un animale aiuta ad alleviare lo stress e permette di vivere meglio. Alcuni si sono anche spinti oltre, ipotizzando che avere un cane possa far vivere più a lungo, prevenendo l’insorgenza di alcune malattie.

Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Circulation e condotto dalla American Heart Association è giunto a una conclusione interessante: avere un cane fa davvero bene alla salute.

I ricercatori sono giunti alla conclusione che la presenza di un cane è stata associata a una riduzione della mortalità del 24% rispetto a chi non ha alcun animale. Secondo la ricerca, a beneficiarne sarebbe il cuore: i dati hanno mostrato vantaggi ancora maggiori tra coloro che hanno avuto problemi cardiovascolari, come, per esempio, infarto e ictus.

Avere un cane, dunque, è un toccasana per il cuore. Ma come mai? Secondo gli autori dello studio, la presenza di un amico a quattro zampe offre compagnia, riduce l’ansia e la solitudine, aumenta l’autostima e migliora l’umore generale.

5 Convivenza tra cane e bambino, i consigli del veterinario

Convivere con un cane, quando si è bambini, è una preziosa opportunità di crescita e di arricchimento sia per il bambino sia per il cane stesso.

I cani sono ottimi compagni di giochi e abituano il bambino a un rapporto e a una comunicazione soprattutto corporei (carezze, contatto fisico, olfatto, calore, movimento). Tuttavia, ricordiamoci che gli animali non perdono mai le proprie caratteristiche etologiche.

Dal punto di vista del cane, il bambino appena nato può assumere diversi significati: può essere una “cosa” che appartiene ai proprietari, un cucciolo del branco da proteggere, un intruso che gli sconvolge la vita, una presenza che gli priva delle attenzioni dei proprietari, il colpevole di perdita delle coccole generandogli gelosia, un compagno di giochi oppure un qualcosa di indefinito sconosciuta da evitare in qualsiasi modo.

I consigli da seguire

Mai lasciare un bambino (soprattutto fino a 8/10 anni) solo con un cane e mai lasciarli giocare da soli (a meno che non ci sia la supervisione di un adulto).

È molto importante che il bambino si rapporti in maniera educata e corretta con l’animale. Per esempio non dovrà sorprendere il cane che dorme o mangia né toccare le sue cose o invadere il suo spazio critico. I bambini devono essere educati a non spaventare gli animali.

Passare del tempo insieme è utile per creare diverse abitudini che rafforzino il legame e creino fiducia reciproca. Per esempio far giocare abitualmente il bambino con il cane, fargli preparare la pappa, spazzolarlo, parlargli, portarlo a fare delle passeggiate (con il genitore).

Ovviamente l’intero processo di convivenza è assai più facile e naturale con i cuccioli piuttosto che un cane adulto.

Stefano Corbetta


 

SEMPRE INFORMATI!

Per rimanere aggiornato su tutte le news sulla Natura, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter di rivistanatura.com

Basta inserire l’indirizzo e-mail nell’apposito modulo qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscriviti”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di Natura! È gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • cane

Potrebbe interessarti:

La terapia e l'impazienza del padrone

La terapia e l'impazienza del padrone

Animali nella tomba con il padrone, primo ok in Lombardia

Animali nella tomba con il padrone, primo ok in Lombardia

Il cane istruito

Il cane istruito

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}