La transizione verso un futuro fatto di energia rinnovabile è assolutamente fattibile, perché sono stati superati i dubbi di carattere economico o tecnico. Questa è la conclusione di un’analisi prodotta dall’Istituto per il Futuro Sostenibile dell’Università della Tecnologia di Sydney.
«Un futuro più pulito è a portata di mano. L’ostacolo non è più economico o tecnico; le nostre più grandi sfide sono politiche» è l’affermazione contenuta nello studio “Fossil Fuel Exit Strategy”, realizzato in collaborazione con l’Iniziativa per il Trattato di Non Proliferazione dei Combustibili Fossili.
Il rapporto afferma chiaramente che «non c’è più bisogno di combustibili fossili, perché il mondo ha risorse di energia rinnovabile più che sufficienti, la cui produzione può essere incrementata abbastanza rapidamente per soddisfare la domanda di energia di ogni persona nel mondo, senza alcun deficit nella produzione globale di energia».
Sanjay Vashist, direttore del Climate Action Network South Asia, ha detto che un tale percorso eviterebbe uno spreco criminale di denaro che avrebbe conseguenze climatiche e umanitarie devastanti.

No all’espansione pianificata dei combustibili fossili
Un punto chiave dell’analisi è che non basta semplicemente fermare l’espansione pianificata dei combustibili fossili per raggiungere l’obiettivo di temperatura dell’accordo di Parigi sul clima. Petrolio e carbone dovrebbero essere ridotti e azzerati per il raggiungimento dell’obiettivo di 1,5 °C.
A questo scopo, Fossil Fuel Exit Strategy delinea una strategia di uscita dell’energia sporca che preveda un calo annuale del 9,5% per il carbone, dell’8,5% per il petrolio e del 3,5% per il gas nel periodo dal 2021-2030.
La riduzione di energia da fonti fossili è attuabile perché l’energia eolica e solare – settori che stanno accelerando – sono in grado di prendere il posto dei combustibili fossili.
«La nostra analisi mostra che, tenendo conto anche delle salvaguardie ambientali, dei vincoli territoriali e della fattibilità tecnica, l’energia solare ed eolica potrebbe alimentare il mondo più di 50 volte» afferma il rapporto. «Questo vale anche per l’Africa e l’India con la loro crescente domanda di energia» dichiara Mitzi Jonelle Tan, Youth Advocates Climate Action Philippines.
Il rapporto sottolinea il potenziale dell’Africa, una superpotenza dell’energia rinnovabile, perché «il potenziale solare ed eolico in tutto il continente supera di gran lunga ogni altra regione del mondo».
Anche dal punto di vista finanziario, il rapporto nota che i costi delle rinnovabili stanno diventando competitivi con i combustibili fossili.
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