• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Nel tartaro dei nostri antenati preistorici, le origini dell’agricoltura in Europa
Prima pagina
Scienza
BIOARCHEOLOGIA

Nel tartaro dei nostri antenati preistorici, le origini dell’agricoltura in Europa

Nel tartaro dei nostri antenati preistorici, le origini dell’agricoltura in Europa
Il teschio dell'Uomo di Neanderthal trovato a Le Moustier - Neues Museum Berlin. © Gary Todd/CC0 1.0

Redazione Redazione 31 Lug 2021

La bioarcheologia è una scienza in grado di rivelare sempre nuovi scenari grazie a tecniche sempre più accurate delle analisi genetiche. In questo caso le attenzioni dei ricercatori si sono rivolte verso il tartaro, ricavato da resti umani ritrovati in siti archeologici italiani e dei Balcani, permettendo di confrontare le abitudini alimentari dei cacciatori-raccoglitori-pescatori del Paleolitico e Mesolitico con quelle dei primi agricoltori del Neolitico, individuando un particolare batterio del cavo orale, che ha permesso di ripercorrere le migrazioni dei primi agricoltori.

I risultati dello studio coordinato dalla Sapienza Università di Roma sono stati pubblicati sulla rivista scientifica PNAS.

Il tartaro dentale è da sempre visto come un potenziale pericolo per l’igiene del cavo orale, mentre ora si è trasformato in un indicatore utile alla scienza e alla conoscenza. Consentendo di scoprire come si alimentavano i nostri antenati, grazie a microparticelle di cibo che sono rimaste intrappolate proprio nel tartaro. Consentendo di individuare di cosa si nutrissero in tempi molto remoti gli uomini primitivi.

 

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica PNAS è stato condotto nell’ambito del progetto ERC Starting Grant HIDDEN FOODS dal team del laboratorio DANTE – Diet and ANcient TEchnology Laboratory del Dipartimento di Scienze odontostomatologiche e maxillo-facciali della Sapienza, in collaborazione con l’Università di Vienna, ha consentito di delineare le tappe che hanno segnato in Europa meridionale la transizione verso l’agricoltura.

«Le analisi sui denti preistorici – commenta Claudio Ottoni, paleogenetista e primo autore dell’articolo – sono state condotte utilizzando tecniche avanzate di estrazione del DNA e di sequenziamento genico chiamate Next-Generation Sequencing (NGS) e hanno evidenziato come l’arrivo dei primi agricoltori abbia modificato solo parzialmente la composizione della flora orale degli antichi cacciatori. Attraverso lo studio della variabilità genetica e l’analisi filogeografica di una specie batterica che popola la cavità orale, l’Anaerolineaceae bacterium oral taxon 439, siamo riusciti a ricostruire il flusso migratorio dei primi agricoltori che, circa 8.500 anni fa, spostandosi dal Vicino Oriente, sono giunti nei Balcani e in Italia».

«Un cambiamento più profondo nella composizione della nostra flora batterica – spiega Claudio Ottoni – è avvenuto successivamente al Neolitico, come ha dimostrato il confronto con alcuni dataset di tartaro umano riferibili al 18° e 19° secolo fino a oggi. Nello specifico, i nostri risultati hanno evidenziato come l’attività funzionale della flora orale umana moderna sia mutata a seguito dell’uso massiccio di antibiotici a partire dagli anni ’40 del secolo scorso».

 

Un uso, quello degli antibiotici, che può derivare sia da eccessi nelle terapie destinate a curare le malattie che ci colpiscono, che dall’ingestione di animali trattati con grandi quantità di antibiotici non come cura, ma somministrati invece in via metafilattica, non per curare ma per prevenire le malattie causate delle condizioni di vita e di stress degli animali negli allevamenti intensivi.

Un sistema che solo ultimamente ha iniziato a essere monitorato con grande attenzione per prevenire l’insorgere dell’antibioticoresistenza, che vanifica l’utilità dei principi attivi. In Europa l’Italia è il primo consumatore di antibiotici della comunità, soprattutto per uso zootecnico.

 

SEMPRE INFORMATI!

Per rimanere aggiornato su tutte le news sulla Natura, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter di rivistanatura.com

Basta inserire l’indirizzo e-mail nell’apposito modulo qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscriviti”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di Natura! È gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti

Potrebbe interessarti:

Il pane è nato prima dell’agricoltura

Il pane è nato prima dell’agricoltura

Scoperte le orme di grandi rettili preistorici simili a coccodrilli

Scoperte le orme di grandi rettili preistorici simili a coccodrilli

Gli antenati di beluga e narvalo vivevano nel caldo Mediterraneo

Gli antenati di beluga e narvalo vivevano nel caldo Mediterraneo

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}