Nell’articolo precedente abbiamo riscoperto il valore e il piacere di avere del pane con noi, specialmente quando il clima diventa rigido e la necessità di poter gustare qualcosa di caldo si fa preziosa.
In questo articolo impareremo come preparare due semplici tipi di pane, dove l’assenza di lievito non costituisce un reale problema.
Come preparare la farinata
“Con il pane tutti i dolori diventano minori”
Sancho Panza
La farinata, detta anche torta di ceci, è di fatto una torta poco salata.
È un caposaldo della tradizione italiana.
Gli ingredienti sono farina di ceci, acqua, sale e olio extra vergine di oliva.
Potete conservare gli ingredienti in sacchetti con chiusura lampo, ad eccezione dell’olio d’oliva che richiede, preferibilmente, piccola borraccia di latta.
La farina di ceci è molto ricca di proteine vegetali, ma puoi usare qualsiasi altro tipo di farina. Personalmente ho preparato la farinata con differenti tipi di farine, come
Farina di riso
Farina integrale
Farina d’avena
La consistenza morbida è una delle caratteristiche principali di questo tipo di pane.
Preparazione:
Mescolate tutti gli ingredienti – badando solo al dosaggio in base alle vostre esigenze – in una ciotola richiudibile.
Mescolateli insieme fino ad ottenere un composto omogeneo perfetto, senza bolle.
Mettete un po’ di olio in una padella da campeggio e aggiungete l’impasto liquido.
Cuocetela per almeno 3 minuti per lato, come se si trattasse di una frittata.
Aspettate che si raffreddi per 5 minuti e tagliatela a fette.
Potete conservarla facilmente conservando gli avanzi in un sacchetto di carta asciutto e pulito o avvolgendoli nell’alluminio.
La farinata può facilmente diventare parte della vostra colazione, pranzo o cena!
Come preparare il Chapati
“La pace entra nella composizione di una poesia come la farina nella preparazione del pane”
Pablo Neruda
Il chapati è pane non lievitato, originario del subcontinente indiano.
È un alimento base comune in diverse aree, come Nepal, Bangladesh, India, Caraibi, Sri Lanka, Pakistan. È anche molto popolare nell’Africa orientale.
Il chapati è fatto di satta (un tipo di farina integrale), acqua e sale.
Come nel caso della farinata, potete tentare di prepararlo anche con altri tipi di farine.
Il mio consiglio è di evitare la farina di riso. La sua consistenza, infatti, non è la più adatta per fare il chapati.
Preparazione:
Mescolate tutti gli ingredienti – stabilite il dosaggio secondo le vostre esigenze – in una ciotola richiudibile.
Mescolateli insieme, aiutandovi con un cucchiaio o, in mancanza, con le mani pulite.
Fatelo con pazienza, fino a ottenere un impasto omogeneo.
Dategli una forma rotonda con le mani, come per fare la pizza!
Adagiatela direttamente sulla vostra griglia e giratela più volte in modo da avere una buona cottura su entrambi i lati.
Aspettate che si raffreddi per 5 minuti.
Come per la farinata, potete conservarla tranquillamente per diversi giorni a venire.
Conservalo in un sacchetto di carta asciutto e pulito o avvolgi il tuo pane chapati in un po’ di alluminio o in un po’ di carta da forno.
Conclusione
“Meglio del pane secco in tempo di pace che carne in tempo di guerra”
proverbio ungherese
Ricette semplici possono aiutarci a rendere la nostra vita nei boschi ancora più confortevole.
Sia la farinata, sia il chapati, infatti, sono un alimento base, ma hanno un profumo e un sapore molto ristoratori. Di casa, appunto!
Nel caso della farinata, l’unico elemento critico da portare è sicuramente l’olio d’oliva.
Potete anche provare a gustarli entrambi con burro di arachidi, marmellate o miele.
Ricordate che potete sempre aggiungere più zucchero o più sale per creare un pane personalizzato in base alle vostre esigenze e facile da conservare.
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