Mentre il mondo si sta interrogando sui giganteschi problemi ambientali del Pianeta, la Lipu si occupa anche delle cose apparentemente “piccole”. Piccole ma non certo meno importanti.
Ogni anno, a fine anno, facciamo un bilancio dell’impegno che abbiamo profuso e ogni volta ci meravigliamo della quantità di azioni svolte e di risultati raggiunti.
30 mila gli animali ricoverati e curati nei nostri centri recupero. Centinaia le uscite sul campo per vigilare contro i crimini ambientali e proteggere i nidi dei piccoli falchi, o il volo dei migratori in arrivo e in partenza. Decine e decine le cicogne bianche involate sotto gli occhi dei nostri volontari.
Migliaia i chilometri percorsi dagli operatori e le operatrici delle Oasi per monitorare il territorio o accompagnare le persone di ogni età alla scoperta di questo tesoro che si chiama natura. Eccetera, eccetera. Talmente tante cose che non possiamo neanche solo elencarle.

Fenicotteri alla Riserva Priolo © Fabio Cilea
La natura. Il tesoro che si chiama natura
La natura è la storia e la missione della Lipu, e con essa gli uccelli selvatici, che ne sono i meravigliosi messaggeri, i simboli leggeri e coraggiosi.
Quando la Lipu nacque, nel 1965, la natura era argomento molto lontano da quella sensibilità che, grazie al lavoro fatto, oggi si diffonde sempre più. La storia vuole che Giorgio Punzo, il fondatore della Lipu, si ritrovasse dinanzi un passero solitario, con il suo blu elettrico, accecante, e gli promettesse di battersi per lui e per tutti gli uccelli selvatici, contro la terribile uccellagione e le stragi che a quei tempi erano copiose. E così è stato.
Da quel momento è cominciata una storia di impegno, azioni, imprese, lacrime, sorrisi, amicizie, pericoli e tanti, tanti successi, che ha cambiato in meglio il destino della natura in Italia, assicurandole rispetto e protezione.
Ebbene, quella storia non è certo finita. Anzi, nei prossimi mesi vivrà uno dei suoi momenti più importanti in assoluto. A partire da quest’anno, l’Italia dovrà attuare la nuova strategia europea per la biodiversità, decisiva per fermare la perdita di natura che, su molti aspetti, continua in modo anche grave.
Gli obiettivi da raggiungere sono ambiziosi, cruciali: aumentare l’estensione delle aree protette, creare delle zone di protezione integrale che permettano agli animali di riprendersi, lanciare una grande opera di restauro degli habitat naturali, cioè delle “case” degli uccelli e delle altre specie, far sì che le numerose specie di uccelli a rischio, così come gli insetti impollinatori, possano tornare a godere di buona salute, e così via.
Servirà un impegno senza precedenti ma l’obiettivo lo merita: salvare la natura. Letteralmente.

Codirosso. © Lorenzo Magnolfi
E come è stato fondamentale ieri, così l’aiuto dei sostenitori della Lipu sarà vitale oggi, domani. Ci aiuti, ci sostenga, iscrivendosi alla Lipu o facendo una donazione.
Questo gesto ci permetterà di dedicare il maggior sforzo possibile al grande lavoro sulla biodiversità che ci attende e intanto continuare l’impegno di sempre, sulle cose – si fa per dire – “piccole”, che sono state e saranno fondamentali per la natura: la protezione quotidiana delle oasi, la cura degli uccelli in difficoltà, la difesa dei loro nidi, il loro diritto alla vita, al volo, alla libertà.
La bellezza della natura dipende dalla natura, ma anche dagli occhi con cui la guardiamo, dalla cura con cui la trattiamo.

Uno stormo di piovanello pancianera. © Melchiorre Pizzitola



