Nell’ambito della 28ma sessione della Commissione Agricoltura (COAG), il Direttore Generale della FAO QU Dongyu ha svolto un intervento nel quale ha sottolineato come le sfide che il mondo si trova ad affrontare oggi stiano influenzando pesantemente anche i sistemi agroalimentari, da cui la necessità di un rapido cambiamento.
Il Direttore Generale sottolinea l’importanza della prima Strategia per la scienza e l’innovazione della FAO (scarica qui il documento) per raggiungere nuovi livelli di produttività, qualità, diversità, efficienza e sostenibilità ambientale.
«La prima Strategia per la Scienza e l’Innovazione della FAO, recentemente approvata dal Consiglio della FAO, è storica e garantirà che la scienza, le soluzioni innovative e gli strumenti tecnici siano trasversali nel programma di lavoro della FAO per i prossimi 10 anni» ha detto Qu Donghi nel suo intervento di apertura a un evento collaterale.
Un approccio olistico
La Strategia promuove un approccio che riduca al minimo le ricadute negative utilizzando la scienza, la tecnologia e l’innovazione, e politiche abilitanti con particolare attenzione alle esigenze dei Paesi a basso e medio reddito, nonché dei piccoli produttori, delle donne, dei giovani e delle popolazioni indigene.
La scienza e l’innovazione sono già pienamente integrate nel lavoro della FAO, per esempio nell’iniziativa Hand-in-Hand, che identifica le maggiori opportunità per accelerare la trasformazione agricola e lo sviluppo rurale sostenibile utilizzando i più recenti strumenti disponibili, tra cui la modellazione e l’analisi geospaziale avanzata. Ci sono, inoltre, l’iniziativa 1000 villaggi digitali (scarica qui il documento del progetto) e il Centro congiunto FAO/IAEA per le tecniche nucleari nell’alimentazione e nell’agricoltura.
«La FAO sostiene anche approcci innovativi con una forte attenzione ad affrontare le sfide derivanti dal cambiamento climatico e dalla perdita di biodiversità, come l’approccio della bioeconomia» ha aggiunto Qu Dongyu.
Cosa bisogna fare meglio
Il Direttore Generale della FAO ha tuttavia osservato che la scienza e l’innovazione da sole non bastano, e che sono necessarie politiche di sostegno che rispondano alle esigenze dei produttori su piccola scala e degli agricoltori familiari:
- dobbiamo attuare in modo coerente e sinergico le nostre due nuove strategie tematiche sulla scienza e l’innovazione e sul cambiamento climatico;
- dobbiamo fare meglio nel monitorare la diffusione delle innovazioni, nel promuovere l’adattamento alle esigenze locali e nell’aumentare il livello di attuazione;
- dobbiamo migliorare i nostri sistemi di divulgazione, utilizzando le migliori tecnologie disponibili, comprese quelle digitali, per raggiungere efficacemente i produttori su piccola scala.
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