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investimenti e salute

La Silicon Valley confonde la pseudo-scienza con l’innovazione

La Silicon Valley confonde la pseudo-scienza con l’innovazione

Luca Serafini Luca Serafini 5 Gen 2016

Fiumi di denaro convergono sulle start-up scientifiche e medicali della Silicon Valley: ma quanto c’è di concreto e di veramente scientifico in tutte queste aziende che sbocciano e quanto, invece, è frutto di una nuova bolla speculativa, come quella sperimentata all’esordio della e-economy?
Theranos, una start-up che sosteneva di aver inventato una tecnologia rivoluzionaria in grado di identificare una malattia esaminando una singola goccia di sangue, ha raccolto investimenti per 9 miliardi di dollari e il suo fondatore è stato immortalato in numerose copertine di riviste economiche e scientifiche. Il problema è che la sua tecnologia non ha superato i test di valutazione.
Oppure Pathway Genomics, che vantava di possedere un test genetico che può rivelare se hai un tumore. L’azienda ha cominciato a vendere i test direttamente ai pazienti, fino a che non è stata fermata dalla Food and Drug Administration, perché sui suoi test non era stato fatto nessun tipo di ricerca scientifica.
23andMe è stata una start-up pionieristica in questo campo: ma i suoi primi test genetici sono stati bocciati dalla FDA e ritirati dal mercato. Dopo questa “lezione”, 23andMe ha migliorato il proprio prodotto e ricevuto l’autorizzazione a commercializzarlo.
Mentre gli investitori sperano di “pescare” il nuovo Steve Jobs, l’elemento che sfugge loro è che la scienza medica è ben diversa dallo sviluppo di software: muoversi troppo velocemente e rompere le regole è positivo per sviluppare innovazione tecnologica, ma è dannoso per la salute dei pazienti!

La ricerca dell’immortalità
Estendere i limiti della vita attira sempre grandi investimenti! Ma è come finanziare i desideri… E società come Alphabet cercano di esaudirli. Ma un serio sforzo per allungare la vita sarebbe di eliminare la differenza nell’aspettativa di vita tra bianchi e neri, di ridurre la mortalità infantile, di garantire anche ai più poveri le cure mediche indispensabili. Ma piuttosto che investire in questi obiettivi, risulta più redditizio illudere bianchi e obesi americani di poter allungare la propria vita!

Perché la bolla speculativa?
La Silicon Valley ha un atteggiamento “libertario”, esemplificato da compagnie come Uber: “Fai quello che piace di più ai consumatori ed occupati dopo delle regole”. Ma applicare questo principio a farmaci o a test medici è ben più pericoloso che guidare un taxi o affittare una casa.
Molti capitali per le start-up “scientifiche” arrivano da investitori neofiti, che non guardano a fondo dentro le aziende in cui investono. Ma quando comincerà a raffreddarsi l’afflusso di capitali, le società con modelli di business non sostenibili sono destinate ad affondare. L’idea di partenza può anche essere buona, ma il costoso e lungo iter di sviluppo e di sperimentazione può non premiare l’investimento. E nel settore della medicina, risparmiare sui test può causare gravi danni ai pazienti.

 

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riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com

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