Dopo che a luglio il Parlamento europeo ha votato a maggioranza per l’inserimento di nucleare e gas tra le fonti di energia considerate green dalla Tassonomia UE, cinque ONG ambientaliste e dei consumatori hanno lasciato la Piattaforma sulla finanza sostenibile, sostenendo che la Commissione europea abbia interferito politicamente nel gruppo e abbia agito contro le evidenze scientifiche (scarica qui la dichiarazione delle associazioni).
Le associazioni non condividono il nucleare e le fonti fossili
La Piattaforma sulla finanza sostenibile è costituita da un gruppo di esperti della Commissione europea, incaricato di elaborare raccomandazioni tecniche per la Tassonomia dell’Unione Europea. La Tassonomia orienta i flussi di denaro dei mercati finanziari verso attività economiche definite sostenibili. In virtù della decisione presa a luglio, le nuove centrali a gas e quelle nucleari potranno ricevere finanziamenti da parte degli investitori green.
Le associazioni che hanno abbandonato per protesta il gruppo sono: l’Organizzazione europea dei consumatori (BEUC), Birdlife Europe and Central Asia, Environmental Coalition on Standards (ECOS), Transport & Environment e il WWF European Policy Office.
Queste ONG sostengono che la Commissione abbia interferito politicamente nel lavoro della Piattaforma, che abbia ripetutamente ignorato le raccomandazioni del gruppo di esperti, in particolare per quanto riguarda la silvicoltura, la bioenergia, l’energia derivante dall’uso del gas e l’energia nucleare, senza fornire alcuna solida giustificazione scientifica per queste decisioni.
La Commissione è tenuta per legge a giustificare i criteri della tassonomia sulla base di “prove scientifiche conclusive”. Tuttavia, Bruxelles ha scelto di ignorare la scienza e di ascoltare le lobby industriali per diversi settori critici.
Scarica qui la lettera al Commissario europeo Mairead McGuiness con le motivazioni delle associazioni.
È stata minata la credibilità della Tassonomia europea
Sebastien Godinot, economista senior del WWF EPO, ha dichiarato: «I governi e le lobby europee hanno minato pesantemente la credibilità della Tassonomia UE e la Commissione si è piegata di fronte a loro. Non crediamo più che questa Commissione permetterà alla Piattaforma di lavorare in modo indipendente e con integrità, quindi non possiamo più far parte di questo processo».
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