• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo L’accumulo compulsivo di animali ha molte più facce di quanto si creda
Prima pagina
Uomo e pianeta
Società
DISTURBI DELLA PERSONALITÀ / 1

L’accumulo compulsivo di animali ha molte più facce di quanto si creda

L’accumulatore ama patologicamente i suoi animali, ma non è in grado di valutarne la sofferenza

L’accumulo compulsivo di animali ha molte più facce di quanto si creda

Ermanno Giudici Ermanno Giudici 6 Ott 2022

L’accumulo di animali è una realtà proteiforme e mutevole, poco indagata in Italia, spesso non perseguita e liquidata come un banale inconveniente igienico, che causa disturbo al vicinato. Nella realtà è un fenomeno complesso che non si può incasellare, perché ogni tipologia di accumulo ha storie diverse, alcune legate a patologie psichiatriche molto serie, altre legata a disturbi della personalità più lievi e meno impattanti, mentre alcuni casi attengono a comportamenti criminali inescusabili, motivati dal solo profitto.

accumulo compulsivo di animali

SOLO IN ABBONAMENTO

LA RIVISTA DELLA NATURA, il trimestrale su carta. Richiedi il nuovo numero.

Tantissimi mondi diversi

Dietro questo arcipelago, che spesso viene considerato come un fenomeno secondario, si nascondono tantissimi mondi diversi, che in comune hanno la sofferenza causata agli animali e, molto spesso, anche alle persone che compongono il nucleo familiare dell’accumulatore seriale.

L’animal hoarding o disposofobia, il termine con il quale questo disturbo della personalità viene tecnicamente definito, è da tempo riconosciuto come una malattia psichiatrica e per questo inserita nei manuali di riferimento, ma non deve essere confuso con i comportamenti messi in atto da chi vuol speculare sugli animali.

Nella condizione patologica dell’accumulo di animali il soggetto nutre quello che crede essere un sentimento amorevole nei confronti degli animali, che vengono raccolti ovunque ve ne sia possibilità e, molto spesso, questo avviene con una specie target, proprio come succede per quanti preferiscono i gatti piuttosto che i cani oppure i pappagalli.

Spesso sono le stesse autorità ad alimentare inconsapevolmente il fenomeno, consegnando a queste persone animali rinvenuti sul loro territorio che non sanno dove collocare, a causa della mancanza di strutture pubbliche per la loro accoglienza. Centri che sono previsti dalle varie normative ma che in Italia sono ancora diffusi a macchia di leopardo e che, molto spesso, sono gestiti dalle associazioni che si occupano della tutela degli animali. In questo modo finisce che la disponibilità all’accoglienza venga vista con favore dagli stessi organi che avrebbero il compito di controllare e reprimere i maltrattamenti sugli animali. Creando un circolo vizioso che rischia di non rompersi mai, anche per la difficoltà di coordinare interventi complessi per arrivare alla risoluzione del fenomeno.

Un amore patologico, inadeguato alla realtà

oltre l’incredibile per quanto riguarda lo stato degli animali, l’igiene dei luoghi e la quantità di oggetti accumulati. Se si chiede a un accumulatore quanti animali sono presenti nella casa in cui vive spesso la risposta è molto confusa, non per cercare di nascondere la realtà ma perché la persona con la realtà ha perso ogni contatto, perdendo così il conto di quanti animali siano effettivamente costretti a vivere in condizioni pessime. Questo causa un’impossibilità pratica di seguire e accudire gli animali, di individuare le patologie, di richiedere un aiuto dall’esterno: l’accumulatore ama patologicamente i suoi animali, ma non è in grado di valutarne la sofferenza. Per questa ragione, anche di fronte alla schiacciante evidenza, l’accumulatore patologico ripeterà che tutti i suoi animali sono in buone condizioni di salute e che lo sporco presente nell’abitazione è dovuto a un momentaneo impedimento. Eppure, secondo studi compiuti sul fenomeno hanno dimostrato che : “Negli USA, l’accumulo di animali rappresenta una delle maggiori cause di sofferenza per gli animali, al punto che gli accumulatori determinano più danni, dolore e morte agli animali rispetto agli episodi di crudeltà da parte di chi deliberatamente abusa di loro (Arluke e Killeen, 2009)”.

(continua…)

 

Bene, sei arrivato fino alle fine: significa che ami la Natura, proprio come noi.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.

  • argomenti
  • diritti degli animali

Potrebbe interessarti:

La Città Eterna è più ricca di biodiversità di quanto si creda

La Città Eterna è più ricca di biodiversità di quanto si creda

La salute dei coralli è migliore di quanto si creda

La salute dei coralli è migliore di quanto si creda

Arriverà una stretta al commercio di molte specie animali

Arriverà una stretta al commercio di molte specie animali

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}