Il progetto BluFish ha l’obiettivo di raccogliere dati sul peso, la lunghezza e il sesso dei polpi catturati nel Golfo di Oristano, insieme a informazioni sull’attività di pesca, quali il numero di nasse utilizzate e le specie accessorie catturate. I dati verranno elaborati dall’Università di Cagliari per definire una valutazione dello stato di salute della popolazione del polpo e potranno essere validati dalla Commissione Generale per la pesca nel Mediterraneo (GFCM), l’organizzazione della FAO per la gestione della pesca a livello regionale.
Il progetto, iniziato a luglio 2022, si concluderà a maggio 2024.
Azioni verso la sostenibilità della pesca
Per il progetto, la Fondazione MAVA, attraverso il fondo Ocean Stewardship Fund di MSC, ha erogato 36 mila euro a LegaCoop Sardegna in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università di Cagliari per coordinare la valutazione lo stato di salute della popolazione di polpo, punto di partenza per implementare eventuali azioni verso la sostenibilità della pesca.
«La pesca del polpo nel Golfo di Oristano, già coinvolta nel progetto BluFish che MSC sta portando avanti nel Sud Italia e nelle isole, è di fondamentale importanza socio economica a livello locale» afferma David Parreno, Fishery Manager per MSC in Italia.
«La valutazione dello stato di salute della popolazione di polpo è un passo molto importante per definire ulteriori linee gestionali, rispetto a quelle già esistenti, da mettere in campo al fine di aumentare la sostenibilità a lungo termine della sua pesca. Il coinvolgimento dei pescatori, delle istituzioni locali e dell’Università è indispensabile e ci auguriamo possa essere una fonte di ispirazione per altre attività di pesca del polpo in Italia» continua Parreno.
Presupposto fondamentale per la riuscita del progetto è la collaborazione e la partecipazione attiva di pescatori, ONG, istituti di ricerca, agenzie internazionali, governo e istituzioni pubbliche, retailers, tutti uniti per un obiettivo comune: aumentare la sostenibilità del mar Mediterraneo, affinché torni a essere un mare pieno di vita e fonte di sussistenza per le migliaia di persone coinvolte nel settore ittico italiano.
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