Da più di dieci anni, 23 esemplari di storione cobice (Acipenser naccarii) sono ospitati nel parco Oltremare a Riccione. Un gruppo di ricerca del Corso di Laurea in Acquacoltura ed Igiene delle Produzioni Ittiche di Cesenatico (Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Ateneo di Bologna), ha studiato gli esemplari, alcuni dei quali hanno raggiunto quasi 1,5 metri di lunghezza e i 15 kg di peso.
Questo pesce “preistorico”, presente nelle acque del mare Adriatico e nei fiumi che vi affluiscono fino agli anni ’70, è purtroppo una specie ad alto rischio estinzione. Da diversi anni l’Università di Cesenatico, con la collaborazione di Costa Edutainment, ha reintrodotto in natura migliaia di giovani individui del pesce.

Lo staff del gruppo Costa Edutainment con i riceratori dell’Università di Bologna.
Programma di reinserimento in natura
Insieme allo staff di biologi e professionisti del parco zoologico, l’Ateneo ha verificato oggi lo stato di salute e nutrizionale degli esemplari e ha raccolto i principali parametri biometrici. Sugli esemplari più grandi sono stati verificati anche i dati relativi allo sviluppo della maturità sessuale per verificarne la potenzialità a fini riproduttivi.
«Da ormai 10 anni collaboriamo con il parco Oltremare di Riccione, l’Acquario di Cattolica e il gruppo Costa Edutainment, a un programma di reinserimento in natura dello storione dell’Adriatico» dice Oliverio Mordenti, direttore del Master in Acquacoltura e Ittiopatologia del DIMEVET di Bologna.
«Oggi abbiamo fatto una verifica sanitaria sui 23 esemplari presenti nei laghi artificiali di Oltremare – continua Mordenti – quelli che andremo a liberare nei prossimi mesi e quelli che rimarranno qui per altri anni, per crescere e svilupparsi anche sessualmente. L’obiettivo è quello di poter realizzare un progetto di riproduzione».
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