Il gambero di fiume italiano (Austropotamobius pallipes) è una specie autoctona, la cui sopravvivenza è gravemente compromessa a causa di diverse minacce principalmente legate alla crescente antropizzazione degli ecosistemi acquatici e all’introduzione di specie alloctone invasive.
Il progetto LIFE CLAW, dedicato alla conservazione del gambero di fiume italiano (Austropotamobius pallipes) nell’area dell’Appennino nord-occidentale di Emilia-Romagna e Liguria, ha avviato l’attività di riproduzione che porterà alla reintroduzione dei gamberi nelle aree dove la specie sta scomparendo.
I centri di riproduzione attivati si trovano nei Comuni di Fontanigorda, in Liguria, e di Monchio delle Corti e Corniglio, in Emilia.

© Progetto Life Claw
Il centro di Fontanigorda utilizza le vasche create nel dopoguerra per la riproduzione e il ripopolamento delle trote e successivamente dismesse, che sono state rimesse in funzione: delle otto vasche presenti, due sono destinate all’allevamento del gambero di fiume e le altre saranno destinate all’allevamento delle trote fario.
I centri della provincia di Parma sono stati realizzati, adeguando due incubatoi ittiogenici: scavando e rimodellando il terreno, sono stati ricavati due stagni di forma rettangolare il cui approvvigionamento idrico è garantito da acque di sorgente. Gli stagni sono inoltre dotati di protezioni sia per ombreggiare sia per impedire l’ovideposizione delle libellule, le cui larve sono predatrici dei giovani gamberi.
Dopo aver individuato le popolazioni donatrici sufficientemente abbondanti, geneticamente idonee e prive di patologie, grazie ì alle indagini bio-ecologiche, genetiche e veterinarie condotte dall’Università degli Studi di Pavia, dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e dall’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, circa 400 gamberi riproduttori sono stati introdotti nelle vasche dei tre centri.
- © Progetto Life Claw
- © Progetto Life Claw
A inizio estate avverrà la schiusa, a seguito della quale solo i giovani gamberi resteranno nelle vasche dei centri. Infatti. A differenza i maschi e le femmine saranno riportati nei loro corsi d’origine della maggior parte dei crostacei, e dei loro “cugini” di mare, i gamberi di acqua dolce non hanno una fase larvale, ma alla schiusa i piccoli si presentano già con il medesimo aspetto degli adulti. A settembre i nuovi nati saranno introdotti in natura, nei torrenti risultati idonei, a seguito della prima fase progettuale.

© Progetto Life Claw
SEMPRE INFORMATI!
Per rimanere aggiornato su tutte le news sulla Natura, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter di rivistanatura.com
Basta inserire l’indirizzo e-mail nell’apposito modulo qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscriviti”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di Natura! È gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com





