La prossima settimana dovrebbe tornare il sole e il cielo sereno su tutta la penisola, rendendo possibile vedere il passaggio della “cometa di Neanderthal”, C/2022 E3 (ZTF), che mercoledì 1° febbraio raggiungerà il punto della sua orbita più vicino alla Terra.
Sarà l’unica cometa quest’anno visibile con un binocolo, ma probabilmente anche a occhio nudo, non lontano dalla Stella Polare.
La cometa C/2022 E3 (ZTF) è scoperta nel marzo 2022 dagli astronomi con la telecamera di rilevamento a largo campo della Zwicky Transient Facility (ZTF), che le ha dato il nome. Ma è stata subito ribattezzata “cometa di Neanderthal” perché è caratterizzata da un periodo di circa 50 mila anni, il che significa che l’ultima volta che è passata vicino alla Terra il nostro pianeta era abitato dall’uomo di Neanderthal. E che dopo quella di quest’anno, la prossima volta che passerà vicino alla Terra non sappiamo se la nostra specie sarà sopravvissuta ai cambiamenti climatici e ambientali – per non parlare delle guerre – che noi stessi determiniamo sulla nostra “casa comune”.

La Zwicky Transient Facility (ZTF), che ha scoperto la cometa nel marzo 2022. © IPAC
Come osservare la cometa
Dallo scorso marzo, quando era ancora troppo debole per essere vista senza un telescopio, la nuova cometa si è piano piano illuminata, attraversando la costellazione settentrionale della piccola costellazione della Corona Boreale nei cieli dell’alba.
Nel suo viaggio attraverso il Sistema Solare interno, la “cometa di Neanderthal” raggiungerà il perigeo, ovvero il punto più vicino alla Terra, il 1° febbraio.
Muniti di un semplice binocolo, osserviamo il cielo notturno nella seconda parte della notte quando la Luna sarà meno un ostacolo con la sua luminosità. Sarà opportuno allontanarsi dalle luci delle città e cercare un cielo buio e limpido, con assenza di foschie e nebbie notturne.
Il 1 febbraio la “cometa di Neanderthal” raggiungerà il suo massimo di luminosità perché sarà più vicina alla Terra. Il sito specializzato di astronomia The Sky Live fornisce un simulatore interattivo del tragitto della cometa.
Qui troverete anche un altro soprannome dato alla cometa dagli astronomi, “green comet”, ovvero cometa verde a causa del colore verde smeraldo della sua coda visibile con il telescopio astronomico.
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