La missione europea Copernicus Sentinel-2, una costellazione di due satelliti in orbita polare, ha individuato un iceberg delle dimensioni di Londra che si è staccato dalla banchisa di Brunt Ice Shelf, in Antartide. L’iceberg si estende per circa 1550 chilometri quadrati.
Gli scienziati hanno scoperto per la prima volta delle crepe significative nella banchisa una decina di anni fa, ma negli ultimi due anni si sono verificate due rotture importanti. L’iceberg si è staccato quando la frattura chiamata Chasm-1 si è estesa attraversando completamente la banchisa.
Il professor Dominic Hodgson, glaciologo del British Antarctic Survey (BAS), spiega: «Questo evento di distacco era previsto e fa parte del comportamento naturale del Brunt Ice Shelf. Non è legato ai cambiamenti climatici. I nostri team scientifici e operativi continuano a monitorare la banchisa in tempo reale per garantirne la sicurezza e per continuare a svolgere le attività scientifiche che svolgiamo ad Halley».

La Stazione di ricerca Halley VI sulla banchisa di Brunt, in Antartide. © Hugh Broughton Architects/CC BY-SA 4.0
La stazione di ricerca del BAS in Antartide, Halley VI, è una piattaforma di importanza internazionale per l’osservazione climatica. Nel 2013, la stazione ha ottenuto lo status di Global Atmosphere Watch (GAW) dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM). La stazione si trova sulla banchisa di ghiaccio galleggiante di Brunt, spessa fino a 150 metri, che scivola verso il mare a una velocità di circa 2 km/anno. Qui, a intervalli irregolari, si staccano gli iceberg.
Quello che si è staccato nei giorni scorsi, però, è di dimensioni gigantesche, con una superficie paragonabile a una metropoli come Londra.
Il distacco avviene in un momento in cui l’estensione del ghiaccio marino in Antartide, dove è estate, è al minimo storico.
Il legame con i cambiamenti climatici
Negli ultimi due decenni l’Antartide ha vissuto un’altalena di estensione del ghiaccio marino, oscillando da massimi e minimi storici. Se Artico i cambiamenti climatici stanno avendo un forte impatto, in Antartide l’estensione del ghiaccio marino è naturalmente molto variabile ed è difficile valutare la relazione diretta con il clima.
I ricercatori del centro Halley VI affermano che il basso livello di ghiaccio marino è dovuto in parte a un’ampia fascia di temperature più calde del normale, che sono salite fino a 2 gradi Celsius sopra la media sul Mare di Ross in novembre e dicembre.
Attualmente nella stazione ci sono 21 membri del personale. L’area della banchisa in cui si trova la stazione di ricerca non è interessata dal distacco dell’iceberg e il loro lavoro continuerà fino a quando non verranno prelevati dagli aerei intorno al 6 febbraio.
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