Sabato 25 marzo, al Museo di Storia Naturale di Milano, torna una piccola grande superstar del passato… remoto. Stiamo parlando di Scipionix samniticus, meglio noto con il nome di Ciro, il cucciolo di dinosauro presentato al mondo 25 anni fa dalle pagine della rivista scientifica Nature (che gli dedicò la copertina) e la cui scoperta costituisce ancora oggi a livello internazionale una pietra miliare nelle conoscenze sui dinosauri.
(Nella foto in alto: Gli organi interni di Ciro sono ancora oggi un unicum. Sono ben visibili anche ad occhio nudo grazie al colore ocra che ben li distingue dal bruno scuro delle ossa. Foto di Roberto Appiani & Leonardo Vitola, © SABAP-CE-BN, centro operativo di Benevento, MIBAC).

Mappa dei tessuti molli conservati in Scipionyx, ottenuta combinando osservazioni al microscopio ottico, in luce ultravioletta e al microscopio elettronico a scansione. Nessun dinosauro al mondo conserva una tale varietà di tessuti fossilizzati. Disegno di Marco Auditore, © Museo di Storia Naturale di Milano
L’incontro sarà l’occasione per scoprire perché il fossile di questo baby dinosauro vissuto nel Cretaceo è tanto particolare e a raccontarlo saranno gli stessi ricercatori che si occuparono del suo studio, Cristiano Dal Sasso, paleontologo del MSNM e già primo autore dell’articolo su Nature, e Simone Maganuco, collaboratore del MSNM, autori di una monografia di 300 pagine su Ciro. Saranno, inoltre, resi noti dal paleontologo Matteo Fabbri i risultati delle più recenti indagini condotte sul fossile con nuove tecnologie.

Parte dell’intestino di Ciro, in cui sono visibili le pieghe della mucosa (frecce). Foto di Leonardo Vitola, © SABAP-CE-BN, centro operativo di Benevento, MIBAC
Il primo dinosauro scoperto in Italia
Prima del rinvenimento di Scipionyx samniticus si credeva che in Italia non fossero mai vissuti dinosauri e fosse pertanto impossibile trovarne resti fossili. Non è stato così. Anzi, quello che fu rinvenuto nel 1980 su una piccola lastra calcarea in una cava a Pietraroja (Benevento) si è rivelato uno dei fossili più importanti nella storia della paleontologia grazie all’eccezionale stato di conservazione degli organi interni – mai osservati prima in alcun dinosauro. Una caratteristica che si riscontra anche a livello cellulare e subcellulare, al punto che, dopo 110 milioni di anni, sono visibili anche cellule muscolari, vasi sanguigni, capillari e perfino batteri e resti di cibo nell’intestino.

Il paleontologo Cristiano Dal Sasso, del Museo di Storia Naturale di Milano, ha studiato Ciro fin dal 1994. Qui esamina il baby dinosauro con l’aiuto di un microscopio stereoscopico. Foto di Roberto Appiani
Info
L’appuntamento, aperto al pubblico, è fissato alle 11 presso la sala conferenze del Museo di Storia Naturale, in Corso Venezia 55 a Milano.
- La copertina di Nature del 26 Marzo 1998 che ha suggellato il battesimo scientifico di Ciro, primo dinosauro scoperto in Italia, con il nome di Scipionyx samniticus
- Una ricostruzione di Ciro, secondo il paleoartista milanese Davide Bonadonna. © Davide Bonadonna.
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