Diciamocelo, i serpenti non piacciano e sono annoverati tra gli animali più detestati e temuti dall’uomo. Una guida di nuovissima pubblicazione ci spiega chi sono i serpenti, come vivono, perché sono in pericolo, analizzando e illustrando 800 specie presenti in varie parti del mondo.
Creature strane e misteriose, alla loro sola vista si rabbrividisce, sull’onda di ataviche superstizioni che le identificano come i simboli del male. Una fama dura a morire e che li sfavorisce, anche sul piano conservazionistico. Infatti, rispetto ad altri gruppi faunistici, difficilmente sono protagonisti di programmi di salvaguardia, limitati comunque a poche specie.
Guida ai serpenti del mondo, il nuovo libro scritto da Vincenzo Ferri e Christiana Soccini e pubblicato da Ricca Editore, intende colmare, attraverso le informazioni più aggiornate, molte lacune esistenti sulla biologia e sul ruolo ecologico di questi rettili e sfatare molte conoscenze errate, spesso derivate da osservazioni effettuate prevalentemente su soggetti in cattività. Ma ha anche l’intento di stimolare nel lettore curiosità conoscitiva e rispetto nei confronti di questi rettili.
Un mondo da scoprire
Eppure, se solo ci scrollassimo di dosso millenni di pregiudizi, scopriremmo che quello dei serpenti è un mondo affascinante.
Apparentemente molto simili tra loro, questi vertebrati sono stati protagonisti di adattamenti morfologici e comportamentali assai diversi, colonizzando tutti gli ambienti, terrestri e acquatici, tranne le altitudini e latitudini estreme, preferendo, in particolare, le zone tropicali e subtropicali.
Attualmente le specie conosciute sono 3600 e interessate da un rapido e preoccupante declino causato in parte dalle persecuzioni, dalla perdita degli habitat, dalle uccisioni e dalle catture indirizzate ai mercati della pelletteria e dei pet non convenzionali. Quasi un quinto delle specie esistenti è munito di apparato velenifero, ma solo il 10 per cento di queste è potenzialmente pericolosa per l’uomo.
800 specie, 1200 fotografie
Il volume, rivolto a erpetologi e appassionati di ogni livello, passa in rassegna 800 specie, riccamente illustrate da 1200 fotografie a colori. La prima parte è dedicata all’origine e alla storia evolutiva dei serpenti, la seconda alla loro biologia – dall’apparato scheletrico ai denti, dagli organi di senso alla termoregolazione. La terza parte ci parla dei serpenti velenosi, con tutta una serie di consigli per evitare di essere morsi e indicazioni su cosa non fare in seguito a un incontro sfortunato. La quarta parte del libro è dedicata al rapporto tra uomo e serpenti nella storia, al loro ruolo nei miti e nelle religioni, a quali sono le principali minacce che incombono oggi su questi animali e alle normative che li tutelano.
Successivamente gli autori passano in rassegna le varie famiglie e specie di serpenti del mondo, suddivise in varie aree geografiche: Europa, Nord Africa e Medio Oriente; Africa centrale e meridionale; Madagascar; Asia centrale e orientale; Australia e Oceania; Nord America; Sud America.
Ciascuna specie è presentata con diverse immagini e una scheda in cui se ne descrive l’areale, le dimensioni, l’habitat, l’alimentazione, la riproduzione e lo status di conservazione.
Un glossario finale aiuta il lettore a districarsi sui principali termini utilizzati dagli autori.
Gli autori
Vincenzo Ferri è naturalista, PhD in Biologia Evoluzionistica ed ecologia, ricercatore zoologo. Da 30 anni si occupa di conservazione della piccola fauna, soprattutto invertebrati d’acqua dolce, anfibi e rettili, piccoli mammiferi e chirotteri.
Christiana Soccini è docente e si occupa di educazione scientifica e ambientale e attività di conservazione della piccola fauna, dei relativi habitat naturali e del loro ripristino.
“Guida ai serpenti del mondo”
di Vincenzo Ferri e Christiana Soccini
450 pagine
Ricca Editore
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