L’8 giugno si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani, istituita dalle Nazioni Unite nel 2008. Per l’occasione, MSC Marine Stewardship Council, organizzazione non profit che lavora per promuovere la salute degli oceani, ricorda che l’impoverimento delle risorse ittiche causato dalla pesca eccessiva rappresenta una delle principali minacce per la salute degli oceani. Affrontare tale minaccia richiede una gestione sostenibile della pesca, che guardi non solo alla salvaguardia delle risorse ittiche, ma anche alla tutela dell’intero habitat marino.
Promuovere la pesca sostenibile significa preservare la biodiversità della vita negli oceani, garantire la protezione dell’habitat marino, assicurare nutrimento e sostenere le economie locali contribuendo a soddisfare le esigenze alimentari di una popolazione in crescita.
5 motivi per i quali la pesca sostenibile significa più vita nell’oceano
1. Più pesce
Pescare in modo sostenibile significa lasciare in acqua abbastanza pesci affinché la popolazione ittica possa riprodursi, così da avere popolazioni più sane in futuro. La pesca sostenibile si basa su conoscenze scientifiche che definiscono di quanti pesci è composta una popolazione ittica, la quantità che è possibile pescare e la velocità con la quale si riproducono.
2. Più biodiversità
L’oceano è composto da un’immensa variabilità di specie animali e vegetali diverse, dove ognuna svolge un ruolo molto importante. Ogni specie contribuisce a mantenere la resilienza degli oceani e, come in un puzzle, rimuovere anche solo una specie renderebbe gli oceani meno in grado di resistere ai cambiamenti. La pesca sostenibile mantiene in salute le popolazioni ittiche, mantenendo quella varietà di specie marine fondamentali per l’equilibrio e la funzionalità dell’ecosistema oceanico.
3. Più nutrimento
L’oceano fornisce il 20% dell’assunzione media pro capite di proteine animali per più di 3,3 miliardi di persone (FAO 2020). Si stima che, se tutte le attività di pesca utilizzassero pratiche sostenibili, si potrebbero catturare 16 milioni di tonnellate in più di pesce ogni anno. L’analisi condotta da MSC suggerisce che questo sarebbe sufficiente a soddisfare le esigenze proteiche annuali di 72 milioni di persone in tutto il mondo.
4. Più sussistenza
La pesca sostenibile garantisce il futuro delle risorse ittiche e la sussistenza delle comunità che basano la propria sopravvivenza sulla pesca. Secondo i dati più recenti delle FAO del 2020, quasi 38 milioni di persone sono impiegate nel settore ittico a livello mondiale.
5. Più scienza e ricerca
Affinché la pesca sia sostenibile sono necessari continui investimenti in attività di ricerca scientifica che consentano di migliorare la conoscenza delle varie popolazioni ittiche e delle interazioni con l’ambiente marino.
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