La “Relazione annuale sullo Stato dell’Ambiente del Piemonte”, realizzata ogni anno da Arpa Piemonte e Regione Piemonte, è uno strumento fondamentale per comprendere lo stato di salute dell’ambiente e illustrare a tutti i cittadini, tecnici e portatori di interesse, le politiche e le azioni in atto sul territorio regionale.
Relazione sullo Stato dell’Ambiente del Piemonte 2024
In estrema sintesi (scarica qui alcuni dati della Relazione):
- La qualità dell’aria è migliorata anche prima dell’arrivo della pioggia.
- È stato quasi azzerato il deficit idrico, le piogge dei primi 6 mesi del 2024 hanno quasi completamente recuperato il deficit del 2023 e le portate dei fiumi sono tornate nella norma. In particolare, il Po all’idrometro di Isola Sant’Antonio, che rappresenta la chiusura dell’intero bacino piemontese, da marzo a maggio ha fatto registrare valori anche superiori al doppio rispetto alle portate medie storiche.
- Non altrettanto bene il consumo di suolo che continua a trasformare il territorio nazionale a velocità elevate: i dati (2022) indicano che in un anno in Piemonte sono stati consumati 617 ettari, confermando la tendenza di crescita degli anni precedenti.
Tempo e clima
Un distinguo deve essere fatto ancora una volta tra tempo atmosferico e clima; mentre il primo si riferisce alle condizioni a breve termine in un’area specifica e può variare rapidamente e influenzare la vita quotidiana, il clima si basa su dati meteorologici raccolti in aree vaste e per un periodo prolungato, per questo motivo i cambiamenti del clima possono avere impatti significativi sulla vita sulla Terra.
Il direttore generale di Arpa Piemonte, Secondo Barbero, ha così commentato la presentazione della Relazione: «Tutto l’anno Arpa Piemonte attraverso bollettini, notizie, relazioni, applicazioni, fornisce dati in tempo reale ma questo appuntamento ci dà l’opportunità di fare un quadro d’insieme dello stato di salute ambientale del Piemonte».
L’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati ha ricordato le misure assunte negli ultimi mesi dalla Regione e quelle in fase di realizzazione grazie all’utilizzo dei fondi europei.
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