Al Cinemateatro Nuovo di Magenta, si è svolto oggi giovedì 26 settembre il convegno istituzionale “Cinquant’anni di Parco Lombardo della Valle del Ticino: una storia da raccontare, una esperienza da vivere”.
L’evento chiude le celebrazioni per il cinquantesimo del Parco del Ticino, fondato il 9 gennaio 1974.
In quel periodo una raccolta di oltre 20mila firme e la lungimiranza di intellettuali e decisori politici hanno permesso di sviluppare un esempio di reale approccio sostenibile al territorio, in anticipo di alcuni decenni rispetto alla condivisione del concetto a scala globale.
Nel contesto in cui sorge il Parco del Ticino, oltre al fiume Ticino, dall’uscita del Lago Maggiore e fino alla sua confluenza nel Po, sono ricompresi habitat di straordinaria importanza, tutelati anche a livello europeo, vaste porzioni di territorio agricolo, centri urbani ed importanti realtà infrastrutturali di livello nazionale.
Il Parco Lombardo della Valle del Ticino, insieme ad altri 2 Parchi regionali e a un Parco nazionale, è oggi anche parte della Riserva della Biosfera MAB UNESCO “Ticino Val grande Verbano”.
Nella foto di apertura in alto, i relatori del convegno: Dario Furlanetto, ex direttore del Parco del Ticino; sen. Ambrogio Colombo, già sindaco di Magenta ed ex presidente del Parco del Ticino; Avv. Prof. Emerito Aldo Travi, Prof. Giuseppe Bogliani Università di Pavia; Claudio De Paola direttore del Parco del Ticino.
Cinquant’anni di Parco Lombardo della Valle del Ticino
La Presidente del Parco del Ticino, Cristina Chiappa, ha ringraziato i presenti al convegno, ricordando che il Capo dello Stato voluto idealmente partecipare a questo evento con la concessione della Medaglia del Presidente della Repubblica. «Un grazie particolare anche al Ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, e a Poste Italiane. Un ringraziamento alla Presidenza di Regione Lombardia e a Fondazione Cariplo per il sostegno accordato alle celebrazioni del cinquantesimo, al Parroco di Magenta, che ci ha concesso l’uso di questa struttura, e a tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione di questo importante evento» ha detto la Presidente.
«Nel 1974 nasce il nostro Parco – ha proseguito Cristina Chiappa –. […] L’azione del Parco non può e non deve mai rallentare per far sì che questo patrimonio che ci è stato messo a disposizione dalle generazioni precedenti continui a essere portato in dote alle generazioni future. Serve quindi l’impegno di tutti coloro che partecipano alla vita e all’azione del Parco».
La Presidente ha ringraziato tutti i dipendenti del Parco che hanno lavorato e lavorano oggi all’interno dell’Ente. Il Parco vive ed opera anche grazie al supporto di tanti collaboratori e di tanti volontari, innanzi tutto le Guardie Ecologiche Volontarie, i volontari di Protezione Civile.
L’Assessore al Territorio e ai Sistemi verdi di Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, ha aggiunto: «A Magenta insieme ai sindaci del territorio abbiamo dato vita a un bellissimo momento di confronto per ricordare la storia del Parco del Ticino, in occasione del suo cinquantesimo anniversario, che riveste un ruolo importante per tutto il territorio. Come assessore al Territorio e Sistemi verdi ho voluto ribadire il sostegno di Regione Lombardia a questo importante polmone verde che abbraccia tre province. Un patrimonio prezioso che racchiude in sé la storia, l’identità, la cultura, l’agricoltura e le radici di 47 Comuni».

La foto dell’annullo del francobollo con la Presidente Cristina Chiappa, il direttore Claudio de Paola, il sindaco di Magenta Luca del Gobbo, Claudio Vescovi della Filatelia di Poste Italiane e Valentina Coen, funzionaria dell’Ispettorato territoriale Lombardia del Ministero delle Imprese e del Mady in Italy. © Parco del Ticino
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