Il caldo estremo sta surriscaldando talmente tanto le acque delle Florida Keys, un arcipelago di circa 1.700 isole nel Sud-Est degli Stati Uniti, che la conchiglia regina Aliger gigas fa fatica a riprodursi, perché utilizza tutte le sue energie solo per sopravvivere.
La popolazione di conchiglie regina, di conseguenza, ha subito una drastica riduzione nel tempo passando in pochissimi anni da 700mila a 126 mila esemplari e i ricercatori stanno provando ad aiutarle. Hanno, difatti, avviato un progetto di “speed date” per assistere questa specie nell’incontro di nuovi potenziali partner.
Un passo verso la conservazione
La popolazione della conchiglia Aliger gigas, o strombo reale, della Florida, un tempo presente in gran numero nei Caraibi, nel Golfo del Messico e intorno alle Bermuda, è crollata. Gabriel Delgado, ricercatore scientifico ed esperto di conchiglie presso la Fwc (Florida fish and wildlife conservation commission), insieme al suo gruppo, ha descritto queste perdite individuando come causa il caldo estremo dell’oceano della Florida.
Lo scorso anno la temperatura superficiale registrata al largo della Florida Keys era di 38,43 °C, un record a livello globale. Tuttavia, anche altri fattori hanno contribuito alla loro scomparsa, tra cui gli uragani Irma nel 2017 e Ian nel 2022, che hanno soffocato e ucciso molti esemplari, e la minaccia sempre attiva del bracconaggio.
In Florida la raccolta di conchiglie reali è illegale dagli anni ’70, ma la loro carne si conferma sempre e purtroppo una ghiottoneria popolare.
Uno speed date per trovare nuovi partner
In questa partita, fatta di idee innovative per proteggere le specie minacciate dalle devastazioni delle temperature oceaniche record, il nuovo programma della Fwc “Speed dating for shellfish” potrebbe essere la carta vincente.
I ricercatori si sono trasformati in dei cupidi, rimuovendo le conchiglie dal calore del loro habitat costiero per trasferirle in un ambiente più profondo e con acque più fredde, dove c’erano parecchi nuovi potenziali partner. Questa variazione di ambiente dovrebbe incoraggiare le conchiglie a muoversi e accoppiarsi liberamente, invece di essere sterili e letargiche nelle acque basse e calde.
«Le conchiglie costiere sono destinate a una vita di celibato, grazie a questo progetto stiamo risolvendo il problema, portando le conchiglie a una grande festa dove possono conoscere nuovi compagni» sostiene Delgado.
L’idea della ricollocazione è nata da esperimenti degli anni precedenti su minore scala, in cui le conchiglie costiere venivano trasportate in aggregazioni riproduttive al largo, confermando la loro capacità di riprodursi.
Il progetto è stato condiviso positivamente anche dalla comunità. A giugno, grazie alle diverse segnalazioni online, è stato possibile raccoglie 208 conchiglie regina per poi portarle in una zona di aggregazione al largo. A metà agosto, durante il primo dei 12 controlli mensili sulle conchiglie, le conchiglie erano ancora presenti.
«Al momento tutto procede secondo i piani, e stiamo registrando le conchiglie che si accoppiano» chiarisce Delgado.
Ricostruire la popolazione di questa conchiglia aiuterà anche a migliorare la salute della barriera corallina della Florida. Salvare la specie e ripristinare la barriera corallina della Florida sono appunto, proprio i due grandi obiettivi dei ricercatori.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com




