Oggi si celebra la 12a Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare. In Italia lo spreco di cibo è superiore rispetto ad altri Paesi europei: gli italiani buttano 683,3 grammi di cibo per persona alla settimana, valore in crescita del 46% rispetto all’anno precedente (Fonte: Waste Watcher 2024).
Quali le cause? Il 37% dei nostri concittadini dimentica il cibo in dispensa o in frigo; solo il 23% programma i pasti settimanali e il 75% non è in grado o non è disposto a rielaborare in modo creativo gli avanzi.
Tra il cibo più sprecato ci sono frutta, verdura e pane fresco, al Sud più che al Nord, nei comuni più piccoli rispetto alle grandi città e in famiglie senza figli
I “contaspreco“
PlanEat, la startup nata per combattere lo spreco alimentare ha ideato un sistema di contatori per misurare il proprio contributo verso il pianeta. I contatori, elaborati e certificati dal Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Pavia, sono aggiornati quotidianamente e automaticamente, grazie a un algoritmo, in base alle spese effettuate sul profilo personale dell’utente.
PlanEat, inoltre, propone kit di ingredienti freschi, lavati, pesati e porzionati per famiglie e single, pronti per realizzare piatti senza spreco.
Migliorare la raccolta differenziata, sia in termini di quantità che di qualità, e adottare innovazioni tecnologiche nei processi di trattamento, selezione, recupero e riciclo dei rifiuti sono passi cruciali per ridurre l’impatto ambientale. Tuttavia, queste azioni da sole non sono sufficienti per evitare di superare i limiti ecologici che mantengono la stabilità della biosfera. Per questo motivo PlanEat ha deciso di fornire un contributo importante alla transizione agendo direttamente per azzerare l’impiego di prodotti monouso.
Dice Nicola Lamberti, fondatore di PlanEat: «La Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare ci ricorda quanto sia urgente cambiare il nostro modo di consumare. Ogni grammo di cibo salvato significa meno risorse sprecate e meno impatto ambientale. Il nostro modello si basa proprio su questo principio: grazie alla programmazione e all’uso intelligente delle materie prime, eliminiamo gli sprechi alla radice, garantendo qualità e sostenibilità. A oggi, con PlanEat abbiamo evitato che oltre 83 tonnellate di cibo finissero nella pattumiera, risparmiando 211 mila kg di CO2 e 48 milioni di litri d’acqua. Numeri che dimostrano come scelte consapevoli possano fare la differenza, ogni giorno».
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