Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’avvio delle trattative per cercare di ottenere un cessate il fuoco in Ucraina ricordando il drammatico spargimento di sangue, con un bilancio di vittime ancora sconosciuto. Gli analisti forniscono stime che vanno dai 50.000 a 100.000 ucraini uccisi in combattimento e, probabilmente, ancor più numerosi soldati russi.
Se questo tragico bilancio è competenza e responsabilità dei leader politici, altri studiosi sono al lavoro per valutare i danni causati dalla guerra sull’ambiente naturale, una risorsa preziosa non solo per l’ecosistema, ma anche per le popolazioni che torneranno a vivere in quelle terre.

Perdita di foreste nelle regioni ucraine nel 2022 e nel 2023. (A) Perdita di foreste nel 2022 e (B) nel 2023. (C) Perdita o guadagno di foreste nel 2023 rispetto al 2022. In basso: immagini satellitari ad alta risoluzione di alcune regioni selezionate come (D) il fiume Dnepr danneggiato dalla siccità, (E) la vegetazione danneggiata lungo il fiume e (F) i danni nella regione di Kiev vicino alle aree urbane. © Global Ecology and Conservation.
La distruzione di foreste
Un’analisi realizzata combinando immagini satellitari con un sistema di intelligenza artificiale basato sull’apprendimento automatico mostra che in Ucraina sono andati perduti solo nei primi due anni di guerra (tra il 2022 e il 2023) quasi 1600 chilometri quadrati di foreste: una devastazione con conseguenze ambientali, sociali ed economiche difficilmente quantificabili.
Di questi, 808 chilometri quadrati nel 2022 e 772 chilometri quadrati nel 2023, con danni incalcolabili in termini di perdita di biodiversità e di processi ecosistemici.
Lo studio “An early warning system based on machine learning detects huge forest loss in Ukraine during the war”, pubblicato su Global Ecology and Conservation, nasce da un lavoro di ricerca i cui autori sono Roberto Cazzolla Gatti, Rocìo Beatriz Cortès Lobos e Duccio Rocchini dell’Università di Bologna, insieme a Michele Torresani della Libera Università di Bolzano.
«Insieme alle terribili perdite di vite umane, la guerra in Ucraina sta producendo anche pesanti conseguenze ambientali, a partire dalla distruzione di ampi territori coperti da foreste» spiega Roberto Cazzolla Gatti, professore al Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna, che ha guidato lo studio.
«I danni in termini di perdita della biodiversità e dei processi ecosistemici, come il filtraggio dell’acqua, la formazione del suolo, la regolazione del clima, sono incalcolabili».
Gli studiosi attribuiscono al fuoco gran parte di queste perdite di foreste. «Quando finalmente finirà questa guerra saranno necessarie politiche ambientali urgenti ed efficaci per fermare la perdita di biodiversità, per la riforestazione e per ripristinare gli ecosistemi» aggiunge Cazzolla Gatti.
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