Nel rispetto dell’articolo 9 della Costituzione, la Legge approvata dal Senato riconosce gli animali quali vittime dirette dei reati e vengono inasprite le pene contro l’uccisione e il maltrattamento, gli spettacoli e le competizioni non autorizzate tra animali, anche con nuove procedure, in tema di sequestro e confisca.
Legambiente e WWF Italia sottolineano che si tratta di un passo in avanti, ma dicono: «Ora si completi la riforma, recependo efficacemente i delitti contro la fauna selvatica e gli ecosistemi, previsti dalla nuova Direttiva Europea per la tutela penale dell’ambiente».
Il DDL sui reati contro gli animali ha come prima firmataria la parlamentare Michela Vittoria Brambilla.
«Questa legge, però, non coglie l’importante occasione di attuare la nuova Direttiva europea 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente nella parte in cui impone ai Paesi membri di stabilire sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive anche per il contrasto dei crimini a danno degli animali selvatici. La riforma va completata quanto prima attraverso il recepimento di questa direttiva» aggiungono Legambiente e WWF.
Le novità del DDL per i reati contro gli animali
Entrando nel merito della legge, Legambiente e WWF sottolineano:
- per quanto riguarda l’uccisione di animali (544-bis), l’arresto passa dalla forbice tra 4 e 24 mesi a quella tra 6 e 36 mesi e l’ammenda va da 5.000 a 30.000 euro;
- per il maltrattamento degli animali (544-ter), l’arresto passa da 3 a 18 mesi a 6-24 mesi;
- gli spettacoli e le manifestazioni vietate (544-quater), vengono sanzionati con l’ammenda che passa da 3mila a 15mila euro a 15mila-30mila euro;
- i combattimenti clandestini (544-quinquies), prevedono l’arresto da 24 a 48 mesi (era da 12 a 36 mesi).
Sono state anche inserite circostanze aggravanti che determinano, per questi reati, un aumento della pena se i fatti sono commessi alla presenza di minori, nei confronti di più animali oppure se l’autore diffonde i reati commessi attraverso strumenti informatici o telematici, immagini, video.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com




