Continua la collaborazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) con il Parco Archeologico di Pompei avviata nel 2025 con l’itinerario educativo dedicato ai giovani.
Per celebrare la collaborazione, mettendo in luce il comune impegno per la sostenibilità, l’educazione e la tutela del patrimonio culturale, FAO e Pompei hanno lanciato “Pompei sostenibile – Junior”, un’edizione speciale dell’itinerario educativo: attraverso visite guidate condotte da esperti della FAO e del Parco, lo scorso 28 e 29 ottobre gli studenti delle scuole locali hanno imparato come le lezioni del passato possono ispirare scelte più sostenibili per il futuro.
Le visite hanno incluso varie iniziative di sostenibilità presenti nel sito archeologico, introducendo al tempo stesso il lavoro della FAO per trasformare i sistemi agroalimentari.
Imparare dal passato
L’iniziativa ha mostrato agli studenti i legami tra l’antica Pompei e alcune delle sfide più urgenti del mondo di oggi e ha dato modo ai partecipanti di riflettere sulle dimensioni ambientali, sociali ed economiche della sostenibilità, mostrando come una gestione responsabile del territorio, dell’acqua e delle risorse naturali abbia contribuito alla prosperità e al benessere della città. Questi temi sono stati poi collegati all’impegno della FAO per migliorare la sicurezza alimentare e la nutrizione, promuovendo la gestione sostenibile delle risorse naturali.
Lungo il percorso, gli studenti hanno visitato antiche abitazioni, giardini, vigneti e terme, che oltre al valore storico, hanno fornito una prospettiva su tematiche quali un’alimentazione sana, la gestione delle risorse idriche, la biodiversità, la resilienza climatica, i sistemi alimentari, l’innovazione e l’inclusione sociale.
Collegando il patrimonio archeologico alle sfide di oggi, l’esperienza ha messo in luce l’importanza di una gestione responsabile delle risorse e la resilienza delle comunità nel corso del tempo.
Come ha ricordato Clara Velez Fraga, Responsabile dell’Ufficio Outreach e Promozione della FAO, «Pompei è un luogo dove la storia incontra un territorio vivo, dove il patrimonio culturale convive con l’agricoltura, le tradizioni alimentari, il paesaggio e le comunità che lo abitano».
Pompei non è soltanto una straordinaria testimonianza del passato ma un modello vivo e attuale da cui ripartire per costruire il nostro futuro.
«Attraverso la collaborazione con la FAO e il progetto “Pompei Sostenibile”, vogliamo mostrare come l’antica città custodisca risposte sorprendentemente moderne alle sfide ambientali di oggi. Riscoprire le tecniche agricole degli antichi romani, la loro capacità di gestione delle risorse idriche e il profondo rispetto per i ritmi della terra significa riappropriarsi di una cultura dell’armonia con la natura. Trasmettere questo patrimonio alle nuove generazioni vuol dire insegnare ai più giovani che la tutela dell’ambiente e la sicurezza alimentare affondano le radici nella nostra storia: custodire il passato è il primo passo per coltivare un futuro sostenibile» ha affermato Gabriel Zuchtriegel, Direttore del Parco Archeologico di Pompei.
Particolare attenzione è stata data ai sistemi agroalimentari sostenibili, pilastro del mandato della FAO. Esplorando orti, alberi da frutto, colture, vigneti e antichi sistemi idrici, gli studenti hanno scoperto come la gestione del cibo, dell’acqua e delle risorse naturali abbia plasmato la vita quotidiana della città.
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