Il 28 novembre 2026, a Roccavivara, in Molise, si svolgerà un evento che non ha precedenti in Europa: i Sindaci di diversi Comuni si riuniranno per firmare una dichiarazione d’intenti e impegnarsi a portare nei rispettivi Consigli la prima ordinanza sui diritti delle api.
Da un paese di 600 abitanti partirà un percorso che altri potranno copiare. Il testo dell’ordinanza è già scritto, ai Sindaci non rimane che aderire.
La proposta riconosce diritti ecologici alle api e ne stabilisce la rappresentanza nelle decisioni comunali. La sua applicazione inizia negli spazi e nei servizi del Comune, mediante procedure semplici e risorse esistenti, e si estende attraverso la collaborazione volontaria con il territorio.
Il modello di ordinanza prende in considerazione diversi aspetti, tra i quali la Conservazione di nidi e colonie, la Verifica prima di opere e manutenzione, la gestione consapevole dei Prodotti fitosanitari e ogni altro aspetto che influisce sulla salute e la conservazione degli impollinatori.
A vigilare sull’applicazione dell’ordinanza sarà un Garante comunale dei diritti delle api designato dall’Amministrazione comunale.
La collaborazione con le realtà operanti sul territorio si attuerà attraverso un patto volontario con agricoltori, apicoltori, proprietari, vivai, imprese e associazioni, con impegni adattati alla loro attività e alle loro risorse.
Informazioni per partecipare e aderire all’iniziativa
Qui il testo, il programma e l’iscrizione:
L’evento si potrà seguire anche online, per chi non potrà recarsi a Roccavivara.
Nella stessa giornata verrà presentato il libro Stiamo salvando le api sbagliate, che spiega perché in Europa stiamo proteggendo la specie sbagliata. L’ape delle arnie e del miele è protetta, mentre le api selvatiche che sostengono il nostro pianeta sono in declino. L’Europa è la regione con la densità più bassa di api selvatiche al mondo.
La procedura per la presentazione della proposta
- Buzz Nature presenta sul sito dei diritti delle api un modello di ordinanza perché i Comuni possano conoscerlo, studiarlo e adattarlo alla propria realtà.
- I Comuni che decidono di fare il passo successivo firmano un impegno: portare il modello di ordinanza nel proprio Consiglio comunale e lavorare per la sua approvazione.
- Ogni Comune lavora il testo e lo sottopone ai procedimenti e all’approvazione formale che competono.
- Successivamente l’Amministrazione locale avvia l’iter di approvazione comunale.
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