Nola, uno dei quattro individui ancora in vita di rinoceronte bianco del nord (Ceratotherium simum cottoni) è morta domenica all’età di 41 anni allo zoo di San Diego. A nulla sono valse le cure del personale della struttura: l’infezione che ha colpito Nola, esemplare femmina che si trovava in cattività del 1989, si è estesa al tal punto che è stato deciso di praticarle l’eutanasia. In un comunicato rilasciato a seguito, lo zoo di San Diego ha parlato di una: “Decisione difficile”.
Rischio estinzione altissimo
Già estinto allo stato naturale, il numero di individui di rinoceronte bianco del nord ha subito un crollo a partire dagli anni ’70. Nel giro di poco, infatti, si è passati da una popolazione di 500 individui a una trentina di animali.
Lo sterminio, neppure a dirlo, è stato causato dalla caccia di frodo. A dare il colpo di grazia alla sopravvivenza della specie ci ha pensato la guerra civile che ha flagellato la Repubblica Democratica del Congo, uno degli ultimi territorio in cui il rinoceronte bianco del nord era ancora presente.
Attualmente, gli unici individui rimasti – due femmine e un maschio – sono ospitati nella struttura dell’ Ol Pejeta Conservancy, in Kenia.
Le possibilità di riproduzione sono pressoché nulle: Suni, l’unico individuo maschio ritenuto non troppo vecchio per potersi ancora accoppiare, è morto nel 2014.
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