• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo A riveder le stelle…
Prima pagina
Natura
Animali, piante e habitat
PESCE PRETE

A riveder le stelle…

A riveder le stelle…
Pesce prete (Uranonoscopus scaber). © Salvatore Ianniello

Angelo Mojetta Angelo Mojetta 29 Set 2020

A ogni immersione, il Golfo di Napoli può regalare incontri interessanti, come quello con un pesce prete di cui è stato protagonista Salvatore Ianniello che in queste foto ha “pescato” una specie che, per sua natura, fa di tutto per non essere vista.

Il pesce prete (Uranonoscopus scaber) rientra tra i pesci che la gente considera “brutti”. Ovviamente non è una categoria scientificamente valida e neppure giustificata, ma certamente in un concorso di bellezze ittiche, il pesce prete non si piazzerebbe ai primi posti.

pesce prete

Pesce prete (Uranonoscopus scaber). © Salvatore Ianniello

Tuttavia, a conoscerlo meglio, esso si rivela di grande interesse. Per cominciare un primo indizio viene dal nome.

Nei nostri mari, infatti, viene chiamato pesce prete con riferimento all’idea che gli uomini di culto preghino rivolgendo gli occhi al cielo. Molto più chiaro risulta il nome scientifico di Uranoscopus, creato dal grande Linneo e che vuol dire “che guarda il cielo”, significato ripreso dagli anglosassoni che lo chiamano “stargazer” e cioè “che guarda le stelle”.

I nomi scientifici non sono attribuiti a caso e Linneo, nella sua descrizione, fece riferimento agli occhi telescopici che questa specie porta sulla parte dorsale del capo.

Uno Sherlock Holmes del mare vi direbbe che tale caratteristica è un indizio rivelatore del modo di vita del pesce prete, che preferisce restare infossato sul fondo lasciando sporgere occhi, narici e gran parte della bocca, tutte parti del suo corpo adattate a una vita semisepolta e sedentaria.

pesce prete

Pesce prete (Uranonoscopus scaber). © Salvatore Ianniello

Se gli occhi sono perfetti per controllare i dintorni, le narici sono protette da lembi di pelle che funzionano da filtro, trattenendo i granelli di sabbia. La stessa bocca presenta una serie di papille a pettine che impediscono alla sabbia o ai sedimenti di penetrare all’interno. Anche le branchie sono modificate per evitare l’entrata di eventuali detriti.

Questi sono solo alcuni dei suoi adattamenti

Un pesce che vive infossato si nasconde e aspetta che la preda gli passi a portata di bocca. Il pesce prete si comporta così, ma poiché anche nel mondo animale la fortuna va aiutata, ecco che si è dotato di un’esca irresistibile.

Dalle sue fauci, infatti, spunta un filamento rossastro simile a un verme che esce dalla sabbia. Inutile dire che il trucco funziona sempre con grande soddisfazione del predatore, che risucchia le sue prede con la velocità del lampo (30 millisecondi), limitandosi a sollevare la testa dal fondo piegandola verso l’alto.

pesce prete

Il pesce prete se ne sta tutto il giorno sotto la sabbia, facendo emergere solo gli occhi. Per catturare le sue prede ha una tecnica infallibile: il filamento rosso che fuoriesce dalla sua bocca attira come un’esca le prede che lo scambiano per un allettante pasto. © Salvatore Ianniello

Altrettanto efficaci sono le armi difensive di cui dispone

Ai lati della testa ci sono robuste spine in grado di provocare punture dolorose aggravate dalla presenza di ghiandole velenifere, mentre altre spine corredano la prima pinna dorsale. Ma il pesce prete ha anche la caratteristica di essere bioelettrogenico, cioè può produrre scariche elettriche come le torpedini o le anguille elettriche.

Tuttavia, a quanto pare, il pesce prete non usa l’elettricità per scopi offensivi, ma si limita a emettere deboli scariche che sembrano differire quanto a potenza a seconda del sesso e delle dimensioni e servono a comunicare tra individui, durante il corteggiamento o a percepire la presenza di prede nel buio.

 

SEMPRE INFORMATI!

Per rimanere aggiornato su tutte le news sulla Natura, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter di rivistanatura.com

Basta inserire l’indirizzo e-mail nell’apposito modulo qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscriviti”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di Natura! È gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • pesci

Potrebbe interessarti:

L'anomala scomparsa delle stelle marine modifica l'ecosistema

L'anomala scomparsa delle stelle marine modifica l'ecosistema

Pinguini, stelle marine, balene: quali animali risulteranno vincenti e quali perdenti?

Pinguini, stelle marine, balene: quali animali risulteranno vincenti e quali perdenti?

Sarà un agosto ricco di stelle cadenti

Sarà un agosto ricco di stelle cadenti

  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}