Al pari di altri animali, anche gli insetti sono medici di se stessi. Hanno, infatti, sviluppato sistemi propri della medicina per far fronte a infezioni e carenze alimentari.
Sulle sponde dei fiumi in molte aree del mondo le farfalle si radunano per assorbire con la spirotromba i minerali depositati dal fiume, prelevandoli dai fanghi umidi: un’ottima integrazione alla dieta a base di nettare, che le rende più resistenti. I bruchi delle farfalle monarca, inoltre, si nutrono di diverse specie di piante della famiglia delle Asclepiadaceae, che contengono sostanze chimiche chiamate cardenolidi. Questi composti agiscono come antiparassitari, aiutando i bruchi a tenere a bada le infestazioni dell’apparato digerente.

Un podalirio ricava i minerali assorbendoli dal fango umido. © Francesco Tomasinelli
Le formiche fanno qualcosa di ancora più sofisticato. In alcune specie, come Formica rufa, le operaie raccolgono le gocce di resina solidificate che cadono a terra nelle foreste di conifere dove questi insetti vivono. Le trasportano all’interno del formicaio depositandole in profondità nelle stanze: la resina, infatti, ha proprietà antibatteriche e antifungine naturali, e risulta utile per mantenere sotto controllo possibili infezioni all’interno del nido. Quando migliaia di individui sono a stretto contatto, in un luogo umido, caldo e con poca circolazione dell’aria, questo aspetto diventa fonfamentale.
La nostra conoscenza medica è così sviluppata che si pensa ci sia poco o nulla da imparare dal mondo animale. Ricerche recenti hanno però evidenziato composti chimici naturali dai quali anche noi potremmo trarre beneficio. Sempre con un occhio di riguardo per la conservazione della natura, perché senza habitat in buona salute e animali che li abitano ci sarà ben poco da studiare.
Tutte le puntate:
- Anche gli animali si curano
- I rimedi contro i parassiti delle scimmie
- Il bagno di formiche dei corvidi
- Le cure detox degli animali
- Anche gli insetti sono medici di se stessi
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