Le temperature sono roventi e non solo per noi esseri umani, anche i nostri amici animali non sopportano il caldo e potrebbero avere delle ripercussioni negative sulla loro salute.
Gatti, cani, piccoli mammiferi domestici, rettili e uccelli patiscono gli effetti del surriscaldamento in modo diverso rispetto a noi.
La cosa più sbagliata da fare è pensare di poter effettuare una valutazione del caldo così come lo percepiamo noi.
Gli animali controllano il caldo in maniera totalmente differente dall’uomo, dal punto di vista fisiologico. Noi sudiamo attraverso la pelle di tutto il corpo facendo evaporare il sudore e raffreddandoci.
Cani e gatti sudano solo tramite zampe e naso, i primi ansimano anche per raffreddarsi mentre i secondi generalmente si leccano il pelo per tenersi al fresco e la saliva evapora dal pelo, ma non basta in condizioni di caldo torrido; conigli e uccelli non conoscono il sudore.
Non pensate poi di rasate il vostro animale domestico in estate per farlo stare fresco. Il pelo agisce da isolante proteggendo gli animali dal freddo in inverno e dal caldo in estate.
Come affrontano il caldo
Tutti i loro adattamenti però sono utili e sufficienti per affrontare delle estati normali ma non per sopportare temperature estreme, quest’ultime sono una situazione totalmente differente.
Il caldo torrido, infatti, può scombinare il sistema di termoregolazione degli animali, impedendogli di disperdere il calore in eccesso e producendo un colpo di calore che può portarli alla morte.
Tutti gli animali domestici sono vulnerabili a questa patologia, in particolar modo quelli con problemi cardiaci e quelli in sovrappeso, molto giovani oppure molto vecchi.
I sintomi del colpo di calore
I segnali che indicano che l’animale è in difficoltà a causa dell’esposizione al caldo sono letargia, respiro affannoso, tremori, eccessiva agitazione e mancanza prolungata di appetito. I sintomi più gravi includono vomito e diarrea, crisi convulsive.
Se vi trovate di fronte a un cane con questi sintomi potete intervenire spostandolo dal sole e cercare di abbassare la sua temperatura corporea bagnandolo con l’acqua con un panno o con le mani, senza immergerlo.
Gli uccelli, invece, fanno fatica a spiegare le ali o iniziano ad ansimare. Anche i rettili possono subire la calura estrema, con segnali di stress da caldo che possono essere tremori intensi e agitazione, perdita di coscienza e disorientamento.
Se notate questi segnali recatevi in un centro veterinario.
Prevenire è fondamentale
L’Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA) sta divulgando dei preziosi consigli per non far soffrire il caldo ai pet, vediamoli insieme:
- Evitate le passeggiate nelle ore calde e diminuite le attività sportive.
- L’asfalto è bollente e potrebbe scottarsi le zampette. Attenzione alle passeggiate in città.
- Lasciate acqua fresca a disposizione nella ciotola e, se uscite con lui, portatevi dietro una bottiglietta d’acqua per farlo bere.
- Non lasciate mai il vostro animale in macchina. Nel caso in cui notate un animale chiuso all’interno di un’automobile monitorate i sintomi del colpo di calore, ricordandovi che un intervento rapido può salvargli la vita: se non individuate il proprietario dell’autovettura, chiamate le forze dell’ordine. Cercate di creare ombra e, se i finestrini non sono interamente chiusi, gettate dell’acqua all’interno per bagnare l’animale o farlo bere. In casi estremi è accaduto che cittadini abbiano rotto il finestrino dell’automobile per aiutare il quattrozampe ed evitare la morte. In queste circostanze l’ENPA, valutando predominante la salvezza dell’animale, offre il proprio sostegno legale.
- Anche i pet possono scottarsi, per prevenzione applicate una crema solare ad alta protezione alle estremità bianche e sulle punte delle orecchie prima di portarli fuori casa.
- Attenzione all’alimentazione: preferite cibi leggeri e facili da digerire e pulite sempre le ciotole dai residui di cibo.
- Per i pesciolini: l’Enpa ricorda che obbligare questi animali a vivere in un acquario significa farli soffrire. Non esponete l’acquario al sole diretto e cambiate l’acqua regolarmente avendo cura di togliere le alghe che si formano.
- Per i canarini e i criceti: non dovrebbero essere costretti alla cattività e, comunque, non dovrebbero mai essere abbandonati sul balcone al sole diretto; le gabbie devono esser collocate in un luogo fresco, arieggiato e ombreggiato.
- Occhio ai parassiti: applicate preventivamente un antiparassitario adatto alla specie e alla taglia.
- Per i selvatici: lasciate a disposizione una piccola ciotola d’acqua, sostituendola frequentemente. Chi ha balconi e terrazzi può realizzare piccole zone d’ombra con le piante.
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