Milano ha iniziato il 2025 avvolta dallo smog. Il primo giorno dell’anno la concentrazione media giornaliera di Pm10 è stata tre volte superiore al valore limite, in alcune zone addirittura quasi quattro volte sopra.
Secondo alcuni a complicare la situazione sono stati i botti della notte di Capodanno, in realtà la soglia massima di 50 µg/m³ è stata sorpassata quasi tutti i giorni dopo Natale. La media delle stazioni di rilevamento in città nelle ultime settimane ha superato i 151 µg/m³. Appena fuori dai confini comunali è andata pure peggio: la stazione di Limito di Pioltello ha registrato una media giornaliera di 233 µg/m³.
Dal 3 gennaio fino al 6 sono scattate nel capoluogo lombardo e nell’hinterland le misure antismog di secondo livello. Non serviranno a nulla, come non sono stati utili i provvedimenti fin qui presi. Compresi quelli che hanno istituito le aree C e B, ossia le zone interdette al traffico più inquinante, alle quali tuttavia si può continuare ad accedere pagando un ticket o aderendo ad alcuni servizi di controllo chilometrico.
Le condizioni atmosferiche anziché migliorare stanno peggiorando: nel 2024 il numero di giornate oltre la soglia critica di inquinamento a Milano sono state 68, erano state 49 nel 2023. Insomma, l’incubo smog non molla la presa.
Da decenni l’area metropolitana milanese concorre con poche altre al mondo per il triste primato di zona più inquinata. Non dimenticatevene quando passate di qui, in visita alla città più glam e innovativa. L’inquinamento atmosferico uccide.
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