Continuano i segnali di surriscaldamento del pianeta anche a livello italiano. Per esempio a metà estate il mare nostrum è già un brodo, anche in zone dove di solito l’acqua non è mai particolarmente calda, come quelle liguri. Nei giorni scorsi la boa di capo Mele (SV) ha rilevato più volte punte di 29,9 °C, mentre quasi ovunque la temperatura superficiale dei nostri bacini ha superato i 27 °C, con le situazioni più critiche nell’alto Ionio e in particolare nel mar Adriatico, dove si registrano già temperature di oltre 30 °C.
Si tratta di temperature a tutti gli effetti ormai tropicali, che solitamente troviamo nel mar dei Caraibi o nella “piscina calda” del Pacifico occidentale. Queste temperature non hanno nulla a che fare con il Mediterraneo, tant’è che le anomalie sono davvero ragguardevoli, come dimostrano i dati rilevati dal prezioso sistema satellitare Copernicus.
In più, queste punte di solito accadono per pochi giorni, ma più avanti nella stagione, tra metà agosto e inizio settembre. Ciò significa che queste temperature potrebbero addirittura aumentare, stabilendo ulteriori record storici.
Anomalie dai mari ai monti
Accanto al mare bollente si riscontrano poi picchi di calore anche nelle zone più fredde del Paese, ovvero le vette alpine.
Fino a qualche anno fa uno zero termico a 5000 m sembrava assurdo: con i picchi del 10 agosto, negli ultimi due anni è la sesta volta che superiamo tale valore, toccando un incredibile 5230 m (dal Radiosondaggio di Cuneo Levaldigi). Le massime in quota sono pura follia:
- +4.0 °C Colle Major 4750 m
- +9.0 °C Capanna Margherita 4554
- +14.1 °C Plateau Rosa 3467 m
- +12.9 °C Bivacco Camardella 3390 m
- +15.1 °C Gornergrat 3129 m
- +13.4 °C Valtournenche Cime Bianche 3100 m
- +16.4 °C Rifugio Chiarella Amianthè 2979 m
- +16.5 °C Cervinia Cime Bianche Laghi 2814 m
- +18.3 °C Cervinia Plan Maison 2600 m
Qualcuno diceva che quest’anno i ghiacciai sarebbero stati salvi grazie alle nevicate primaverili… ecco, sappiate solo che sono bastati luglio e questa prima parte di agosto per portare un altro anno di regressione. Siamo solo al 10 agosto, prima di ottobre la fusione continuerà senza sosta…
Gravi e pericolosi squilibri
Gli effetti di queste temperature torride non sono solo i gravi squilibri che si stanno verificando a livello di ecosistemi, ma implicano delle ricadute a breve termine potenzialmente anche pericolose.
Infatti un Mediterraneo così caldo potrebbe creare non pochi problemi in autunno. Si tratta di un immenso serbatoio di energia che da qualche parte si dovrà scaricare e il modo più immediato e prevedibile saranno delle violente perturbazioni in grado di creare nubifragi e fenomeni estremi.
Proprio come ai tropici, acque superficiali così calde possono favorire la genesi degli ormai sempre più frequenti “TLC”, ovvero i cicloni simil-tropicali, ai quali “basterebbe” già una temperatura marina di circa 26 °C per poter prendere vita.
Urge dunque mettere in atto tutta una serie di precauzioni (per quel che si potrà fare) per proteggere case, coltivazioni e auto.
Come prima cosa, se ancora non lo avete fatto, assicurate le vostre abitazioni contro i fenomeni meteo: le compagnie di assicurazioni hanno alzato, e di molto, i costi delle polizze, ma è il primo passo per potersi un minimo tutelare.
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